Creval, piccoli soci chiedono incontro urgente con vertici su strategie

giovedì 21 marzo 2013 14:03
 

MILANO, 21 marzo (Reuters) - Il pesante bilancio 2012 annunciato dal Credito Valtellinese mette in allarme alcuni piccoli azionisti che, attraverso l'associazione Assocreval, incontreranno in via urgente i vertici dell'istituto per conoscere le nuove strategie e sollecitare un cambio di marcia.

In una nota l'associazione sostiene che "il risultato conferma le preoccupazione da tempo espresse, nonché le valutazioni fatte negli ultimi mesi sul trend economico in atto. Dopo la caduta delle quotazioni del titolo in Borsa, ora è la volta della redditività aziendale, al punto che il management ha dato il via a quelle operazioni di pulizia straordinaria che Assocreval sollecita da tempo".

Sui conti Creval, che ha chiuso il 2012 in rosso e non distribuirà il dividendo per la prima volta nella sua storia, hanno pesato forti rettifiche su crediti per 354 milioni e su avviamenti per 337 milioni.

Operazioni straordinarie "certamente dovute" - riconoscono i piccoli azionisti - ma che "forse non sono sufficienti per garantire una svolta che possa permettere al Credito Valtellinese di guardare con più ottimismo al futuro".

Secondo Assocreval è quindi necessario "rivedere il piano strategico della banca e puntare con più decisione su una ristrutturazione dell'attività commerciale" oltre ad una "una drastica riduzione degli emolumenti degli amministratori incompatibili con l'attuale risultato gestionale che chiude in rosso per 322 milioni".

"Per queste ragioni Assocreval ha chiesto (e già ottenuto) un incontro urgente con il presidente e l'amministratore delegato del Credito Valtellinese per conoscere e poter valutare le nuove strategie che, come è stato annunciato, dovrebbero essere all'insegna di un'inversione di tendenza in sintonia con quanto proposto dall'associazione dei soci".

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