19 marzo 2013 / 17:03 / 4 anni fa

PUNTO 1 - Creval, 2012 in rosso dopo pesanti rettifiche, no dividendo

(Aggiunge altri dettagli da nota, conference call)

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Il Credito Valtellinese chiude il 2012 con una perdita netta di 322 milioni di euro da un nero di 52,7 milioni nel 2011 a causa di consistenti rettifiche su crediti e su avviamenti.

Per la prima volta nella sua storia l'istituto non pagherà il dividendo.

Le rettifiche su crediti ammontano a 354 milioni di euro con un costo del credito pari a 161 punti base (da 75 pb del 2011) e riflettono le richieste della Banca d'Italia sulla valutazione dei crediti deteriorati e il conseguente rafforzamento dei livelli di copertura.

Sempre con lo stesso criterio valutativo di estrema prudenza la banca ha inoltre svalutato avviamenti per 303 milioni di euro.

"La valutazione del consiglio di amministrazione è stata di massima prudenza e le previsioni hanno portato a svalutare circa il 50% degli avviamenti iscritti a bilancio, ad un valore che riteniamo sia compatibile con lo scenario che ci troviamo di fronte", ha spiegato l'AD Miro Fiordi nel corso della conference call con gli analisti.

"Se non avessimo fatto svalutazioni degli avviamenti avremmo chiuso in sostanziale pareggio", ha aggiunto l'AD sottolineando la profonda pulizia di bilancio e la scelta "di prudenza e trasparenza nei confronti del mercato e dei soci" effettuta dal Cda in scadenza di mandato.

Le rettifiche di valore per deterioramento di altre attività finanziarie sono pari a 37 milioni e sono riconducibili principalmente a svalutazioni di titoli di capitale compresi fra le attività finanziarie disponibili per la vendita, soprattutto riferiti alla partecipazione in Banca Tercas commissariata da Banca d'Italia.

Dal punto di vista operativo il margine di interesse della banca si attesta a 478 milioni, con una flessione del 9% su base annua.

Dopo oneri in diminuzione del 3,2% a 534 milioni, il risultato netto della gestione operative segna una discesa del 9,8% a 277 milioni.

Nel corso del 2013, la banca conta su una ripresa del margine di interesse grazie anche agli effetti dell'attività di reprincing già avviata e su una ulteriore riduzione dei costi operativi del 2%, ha detto Fiordi nel corso della conference call.

Sotto i profilo partrimoniale il Core capital ratio, calcolato sul metodo standard di Basilea II si attesta all'8,1% rispetto al 7,3% di fine 2011.

Il patrimonio di vigilanza di Creval è sostenuto dai Tremonti bond emessi e sottoscritti dal Tesoro nel 2009 per 200 milioni di euro. Su un eventuale rimborso l'AD non ha fornito oggi alcuna indicazione: "Non ci sono decisioni a riguardo. Sono valutazioni da fare insieme all'organo di Vigilanza che deve autorizzare il rimborso", ha detto Fiordi ricordando che "con questo conto economico 2012 non pagheremo interessi sui Tremonti bond".

Benefici sul patrimonio di vigilanza sono inoltre attesi nel 2014 dalla validazione dei modelli di rating interno da parte di Banca d'Italia.

(Andrea Mandalà)

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