Credem, titolo in controtrend dopo conti 2012, analisti apprezzano

lunedì 18 marzo 2013 13:58
 

MILANO, 18 marzo (Reuters) - In netta controtendenza con il settore bancario, Credem è in rialzo a Piazza Affari in un mercato che premia l'istituto per i risultati positivi e superiori alle attese riportati dal gruppo emiliano venerdì scorso.

In particolare gli analisti apprezzano la qualità del bilancio sia per quanto riguarda le poste operative sia in merito al costo del credito oltre che per la conferma della solidità patrimoniale che permetterà all'istituto di distribuire un dividendo di 12 centesimi per azione, in crescita del 20% rispetto al 2011.

Alla luce dei risultati alcuni broker hanno stamani rivisto al rialzo le raccomandazioni sul titolo.

Alle 13,50 circa Credem segna un rialzo de 2,16% a 3,96 euro a fronte di un calo del 2% circa dell'indice FTSE Mib e dei bancari europei penalizzati dai timori legati alla proposta di salvataggio di Cipro che prevede la tassazione dei depositi.

I volumi sul titolo sono intensi, sopra la media di una intera seduta.

"I risultati del trimestre sono leggermente superiori alle stime, grazie al significativo apporto delle commissioni da risparmio gestito e a un tax rate piuttosto basso", si legge in un report di Icbi che sottolinea la buona tenuta del margine di interesse e la forte crescita dei ricavi da commissioni sostenuti dalle comissioni di performance e di collocamento sui prodotti del risparmio gestito.

Nonostante la dinamica dei tassi di interesse ancora sotto pressione, Credem ha infatti registrato nel quarto trimestre un margine di intermediazione in crescita del 7% sul trimestre precedente.

Questo miglioramento ha consentito, nonostante i 20 milioni di maggiori rettifiche su crediti, di chiudere il bilancio con un utile netto di 31 milioni di euro anche comprendendo alcuni effetti straordinari negativi legati a sanzioni per il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate.

Quanto alla qualità del portafoglio crediti della banca, il rapporto tra sofferenze nette e impieghi è pari all'1,3%, significativamente sotto la media del settore.   Continua...