PUNTO 3-UniCredit, accantonamenti pesano su 2012, torna cedola, rivedrà piano

venerdì 15 marzo 2013 19:46
 

(Aggiunge dichiarazioni Ghizzoni, aggiorna con chiusura titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 15 marzo (Reuters) - UniCredit archivia il 2012 con pesanti accantonamenti su crediti che portano il quarto trimestre in rosso per 553 milioni e rivedrà le proiezioni finanziarie del piano industriale "in considerazione delle eccezionali difficoltà del contesto macroeconomico".

La buona notizia sta nel ritorno al dividendo che sarà di 9 cent per azione con utilizzo di riserve da profitto. La controllata tedesca UniCredit Bank AG ha inoltre deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario per 1 miliardo in aggiunta alla cedola ordinaria di 1,5 miliardi.

"Io sono soddisfatto e lo sono anche i soci", ha detto il Ceo Federico Ghizzoni presentando i conti 2012 alla stampa.

"Il 2013 sarà un anno difficile ma UniCredit è ben posizionata per trarre il massimo vantaggio dal potenziale miglioramento del clima economico generale", aveva spiegato poco prima nella conference call con gli analisti.

Il gruppo ha siglato un accordo con la kazaka KazNitrogenGaz per la cessione di ATF Bank a un prezzo pari al patrimonio netto alla data del perfezionamento. Oggi il patrimonio netto di ATF Bank è intorno ai 550 milioni di dollari. La sigla dell'accordo ha comportato un onere straordinario di circa 260 milioni, mentre il perfezionamento dell'operazione porterà un beneficio sul Core Tier 1 di circa 8 punti base.

Il titolo, volatile subito dopo la diffusione dei risultati, ha poi chiuso con un rialzo dello 0,58%, contro uno stoxx europeo di settore in calo dello 0,77%. "Dividendo sopra le attese, utile operativo sotto le attese", è stato il commento lampo di un trader. "Nel complesso un insieme di risultati negativo, potenzialmente il consensus potrebbe ridursi di almeno il 10%", ha riferito un secondo trader.

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