Medie imprese Italia redditizie ma poco hi-tech,più tassate di europee - studio

venerdì 15 marzo 2013 12:37
 

MILANO, 15 marzo (Reuters) - Si situano prevalentemente al Nord, sono redditizie ma poco tecnologiche e gravate da un carico fiscale ben più accentuato rispetto alle cugine europee.

Sono i risultati della seconda edizione di una indagine sulle medie imprese europee, curata da Confindustria, R&S-Mediobanca e Uniocamere che conferma i punti di forza della media impresa italiana e mette in luce alcune novità.

Scontata la collocazione geografica (48% Nord Ovest, 38% Nord Est) e confermata la tendenza della media impresa ad aggregarsi per distretti: in Italia il 66% delle imprese si colloca in aree specializzate contro il 41% in Francia e l'assenza del fenomeno in Germania.

Confermata anche la divisione per settori di appartenenza; in Italia prevale la meccanica con 31,4% delle imprese appartenenti al settore (45,3% in Germnania) e un 21,3% attivo nel comparto beni per la persona e la casa. Le medie imprese attive nell'alimentare sono il 21,4%, molto meno che in Francia e Spagna.

Il made in Italy rappresenta il 62% delle vendite delle nostre imprese mentre l'alta tecnologia contribuisce al fatturato delle medie imprese (dati al 2009) per solo 4,2%, la metà che in Francia e un terzo rispetto alla Germania e meno che in Spagna (6,8%). Se si guarda anche alla fascia tecnologica medio-alta, le imprese italiane sono leggermente sopra le francesi (29% contro 28% del fatturato) ma sono di gran lunga distanziate dalle tedesche (41%).

Passando alla redditività, il valore aggiunto per addetto in Italia è di 53.300 euro, secondo solo alla Germania mentre l'Italia è prima per margine operativo netto. Il valore aggiunto tocca il 38% del fatturato nel settore meccanico, meno che in Germania ma più che in Francia e Spagna. Il 36% segnato dalle imprese attive nei settori beni per la persona e la casa e alimentare rappresenta il massimo in Europa.

Pochi debiti e un solido assetto patrimoniale, infine, per l'intero campione in tutta Europa, un assetto che consente alle medie imprese di meglio resistere ai venti di crisi che soffiano ormai da tempo.

Punto dolente resta la leva fiscale che a fronte di un'aliquota in Francia e Spagna attorno a 24%, sale al 27% in Germania e balza al 38% in Italia.

Se negli ultimi 10 anni le medie imprese italiane avessero avuto un tax rate pari a quello delle grandi, esse avrebbero oggi una solidità pari a quelle tedesche.

Il campione prende in esame imprese con fatturato compreso tra 15 e 330 milioni di euro e forza lavoro tra 50 e 499 dipendenti.

(Paola Arosio)