UniCredit, su 2012 pesa accantonamento crediti, cede ATF, rivedrà piano

venerdì 15 marzo 2013 15:20
 

MILANO, 15 marzo (Reuters) - UniCredit chiude il 2012 con un utile netto di 865 milioni dopo accantonamenti su crediti per 9,6 miliardi (+67,7%), di cui 4,6 miliardi nel solo quarto trimestre.

A causa "delle eccezionali difficoltà del contesto macroeconomico" le proiezioni finanziarie del piano industriale "saranno riviste", dice una nota.

Il solo quarto trimestre si è chiuso con una perdita netta di 553 milioni di euro contro l'utile di 114 milioni di un anno prima.

L'istituto ha siglato un accordo per la cessione del 99,75% di ATF Bank a KazNitrogenGaz a un prezzo pari al patrimonio netto del gruppo kazako alla data del perfezionamento. La sigla dell'accordo ha comportato un onere straordinario di circa 260 milioni, mentre il perfezionamento dell'operazione porterà un beneficio sul Core Tier 1 di circa 8 punti base.

A seguito degli accantonamenti la copertura dei crediti deteriorati è salita al 44,8%. Nella sola Italia la copertura è al 43,4%.

Il Core Tier 1 è migliorato negli ultimi tre mesi di 17 punti base al 10,84% secondo gli standard Basilea 2.5, mentre il Common Equity secondo Basilea 3 è al 9,2%.

Nel perimetro dell'attività commerciale italiana il risultato prima delle imposte è negativo per 2,6 miliardi nel 2012.

Il Cda ha deliberato la proposta di dividendo di 9 cent per azione con l'utilizzo delle riserve da profitto. La controllata UniCredit Bank AG distribuirà un dividendo straordinario di 1 miliardo che si aggiunge alla cedola 2012 di 1,5 miliardi.

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