14 marzo 2013 / 07:18 / 4 anni fa

PUNTO 3-Generali, mercato premia svolta 2012 con +9%, bene trim1

* Netto 2012 a 90 mln, operativo meglio di attese

* Impegno a miglioramenti progressivi dividendi

* Da agenzie rating nessuna brutta sorpresa attesa (Cambia lead, aggiorna andamento titolo, aggiunge commenti Ceo, Cfo, analisti)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 14 marzo (Reuters) - La pulizia profonda attuata dal Ceo Mario Greco sul portafoglio Generali è apprezzata dal mercato che spinge il titolo fino a +8% con l'utile operativo che diventa il focus al posto del risultato netto depresso invece dalle svalutazioni.

Il 2012 si è chiuso con un utile netto di 90 milioni di euro, in forte calo dagli 856 milioni del 2011, dopo svalutazioni nette per 1,7 miliardi, di cui 1,3 miliardi nel solo quarto trimestre.

Tra queste figura la partecipazione in Telco, socio di riferimento di Telecom Italia, svalutata per 148 milioni. Le svalutazioni, pari a 792 milioni per i titoli 'available for sale', hanno però riguardato "tutti i titoli in portafoglio", quindi anche Intesa Sanpaolo, ha spiegato Greco.

"Nel 2012 abbiamo avviato una profonda trasformazione di Generali e i risultati di oggi segnano un punto di svolta nell'evoluzione del nostro gruppo verso la best practice internazionale", commenta Greco nella nota.

La svolta è apprezzata dal mercato che premia il titolo con un +8,94% intorno alle 14,30 a fronte di uno stoxx europeo di settore che guadagna l'1,78%.

"Nel complesso è un insieme di risultati solidi che può sostenere il titolo dopo la sottoperformance recente", ha commentato a caldo un analista di un broker estero.

"I risultati operativi sono migliorati più di quanto avessimo previsto", spiega Michael Klien di Nomura sottolineando però che il dividendo invariato è stato "deludente".

Oltre alle partecipazioni azionarie, Generali ha in portafoglio titoli sovrani per 136,5 miliardi, circa la metà del totale dei titoli di reddito fisso, di cui 59,7 miliardi in titoli di stato italiani.

OPERATIVO IN CRESCITA E IN LINEA ATTESE, SOLVENCY I AL 150%

L'utile operativo, di fatto ritenuto l'indicatore chiave per la compagnia, è stato pari a 4,219 milioni con un incremento del 10,5% e sostanzialmente in linea con le attese degli analisti raccolte da Reuters che convergevano su 4,192 miliardi. Generali in occasione della presentazione dei conti dei primi nove mesi aveva dichiarato l'obiettivo di un utile operativo sopra i 4 miliardi per il 2012.

Per il 2013 l'utile operativo "pur in presenza di un quadro macroeconomico ancora incerto" è atteso in miglioramento.

Dal punto di vista patrimoniale, il Solvency I è salito fino al 150% dal 117% di fine 2011 con un'eccedenza di 9 miliardi e un patrimonio netto a 19,8 miliardi (+28%). La proiezione a fine marzo, tenendo conto dell'operazione di acquisto di GPH da Petr Kellner, dell'applicazione dello Ias39 e dei dividendi, è al 140%, ha spiegato Greco.

I premi lordi complessivi sono in crescita del 3,1% a 46,8 miliardi nel ramo Vita con una nuova produzione stabile a 4,5 miliardi. Nei Danni i premi lordi sono pari a 22,8 miliardi con un incremento del 3,3% e un combined ratio che migliora al 95,7% nonostante un maggiore impatto delle catastrofi per 0,5 punti.

Il Cda proporrà all'assemblea di fine aprile la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro, come per il 2011. Stacco cedola dal 20 maggio con pagamento il 23. Greco ha rinnovato l'impegno a miglioramenti progressivi dei dividendi con un payout ritenuto "normale" al 40%.

TRIM1 STA ANDANDO BENE, PIANO DISMISSIONI SENZA INTOPPI

"Il primo trimestre sta andando bene - ha poi sottolineato Greco - ma non so dire ancora come chiuderemo visto che noi stessi non abbiamo dati economici da guardare". "Ci aspettiamo un buon risultato alla fine del trimestre", ha aggiunto.

Sulle dismissioni Greco ha espresso fiducia che "le cose andranno avanti come nelle attese". "Proseguiamo con il nostro piano senza alcun particolare ostacolo, le procedure vanno avanti come previsto, contiamo appena possibile di informarvi sull'esito definitivo di qualcuna di queste operazioni".

Due operazioni sono già avviate: Bsi, per cui sono arrivate alcune offerte vincolanti e gli asset Usa. Nel complesso Generali si attende entro il 2015 un beneficio sul patrimonio dalle dismissioni di asset non core nell'ordine dei 4 miliardi.

In merito alle partecipazioni, Greco ha specificato che nessuna è considerata strategica, nemmeno Intesa Sanpaolo. E a proposito dei patti Rcs e Mediobanca, per cui è possibile dare disdetta quest'anno, si è limitato a dire: "Se saranno buoni investimenti li faremo, altrimenti ci orienteremo diversamente".

Il Cfo Alberto Minali ha dichiarato che il gruppo sta valutando la cessione sul mercato secondario di fondi di private equity, il cui problema non è tanto la svalutazione quanto la performance e allo scopo sono stati avviati colloqui esplorativi con operatori speciali.

Il manager non vede alcun impatto sulla compagnia dal recente downgrade di Fitch sul rating sovrano dell'Italia e ha dichiarato che non ci sono "grosse questioni aperte" con Moody's e S&P.

- Ha collaborato Paola Arosio

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