RPT-CONTI 2012 - Generali, operativo in crescita, anno di svalutazioni

mercoledì 13 marzo 2013 13:15
 

(Rinvio per giustificare tabella)
    MILANO, 13 marzo (Reuters) - Il 2012 sarà un anno di pulizia di bilancio per
Generali con le svalutazioni sul portafoglio equity che si sono
concentrate nel quarto trimestre e rendono difficile una stima omogenea sul
risultato netto.
    Il bilancio avrà l'impronta del Ceo Mario Greco, insediatosi lo scorso
agosto, e che da subito ha avviato un'analisi puntuale su tutto il portafoglio
investimenti anche per ottenere un maggior focus sul business assicurativo.  
    Le stime raccolte da Reuters con dieci analisti sull'utile operativo,
considerato di fatto l'indicatore chiave per la compagnia, convergono su un
numero poco sotto 4,2 miliardi, quindi perfettamente in linea con l'obiettivo
dichiarato da Generali in occasione dei conti del terzo trimestre.
 
    Sull'utile netto "il range del consensus è ampio, da 680 milioni a 1,619
miliardi per il 2012. Generali ha spiegato che non tutte le stime raccolte
tengono conto degli oneri da svalutazione", spiega Ralph Hebgen, analista di KBW
in un report di ieri. "La media delle stime per chi ha incluso le svalutazioni è
di 800 milioni, quella di chi non l'ha fatto è di 1,3 miliardi, quindi le
svalutazioni dovrebbero essere nell'area di 500 milioni", prosegue Hebgen. 
    Oltre Telco, per la quale si attende una svalutazione nell'ordine
di 130-150 milioni, alcuni report citano anche la quota in Intesa Sanpaolo
, cosa già fatta da UBI Banca ad esempio nei conti 2012, e
alcuni non escludono alcuni 'impairment' sul goodwill. 
    Il 2011 si è chiuso con un utile netto di 856 milioni, dopo svalutazioni
straordinarie per oltre 1 miliardo riferite soprattutto ai bond greci e a Telco.
Nei primi nove mesi del 2012 l'utile netto è stato pari a 1,133 miliardi. 
    Dal punto di vista operativo, Generali ha già anticipato i dati sui premi
2012 che hanno visto un incremento del 3,2% a 69,6 miliardi di cui 22,8 miliardi
nei Danni (+3,3%) e 46,8 miliardi nel Vita (+3,1%). 
    Il combined ratio dei rami Danni è atteso stabile al 96,5%, mentre il
Solvency I ratio è visto in netto miglioramento al 149% contro il 117% del 2011.
    Gli analisti guarderanno con attenzione anche al dividendo. Nella 'strategic
review' presentata a gennaio, l'ipotesi sottostante ai target del Solvency I
ratio (oltre 160% al 2015) è di un payout del 40%. "Un livello in linea con
questa guidance - dice Hebgen - invierebbe un messaggio di fiducia, mentre al di
sotto creerebbe scetticismo sul fatto che gli obiettivi di cash flow siano
realistici". 
    "I dividendi non sono la priorità per quest'anno, ma qualcosa sarà pagata
visto che Generali non ha mai saltato un dividendo in quasi 150 anni", spiega
Niccolò Dalla Palma, analista di Exane BNP Paribas, in un report dell'11 marzo. 
    
    Di seguito la tabella riassuntiva delle stime:
                      UTILE         COMBINED  SOLVENCY I
                      OPERATIVO        RATIO  
 MEDIA STIME 2012          4.192       96,5%        149%
 MEDIANA STIME 2012        4.197       96,5%        146%
 MASSIMO                   4.560       96,9%        154%
 MINIMO                    3.850       96,0%        146%
 NUMERO ANALISTI              10           9           5
 CONTI 2011                3.927       96,5%        117%
        
    (Gianluca Semeraro)
    
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