Enel, utile 2012 865 mln dopo svalutazione Endesa, cedola 0,15 euro

mercoledì 13 marzo 2013 07:51
 

ROMA, 13 marzo (Reuters) - Il Cda di Enel ha approvato ieri sera i risultati del 2012 che si chiudono con un utile di 865 milioni dopo che la società ha dovuto svalutare avviamenti per 2,575 miliardi di cui 2,392 miliardi relativi alla controllata spagnola Endesa. Al netto delle partite straordinarie l'utile ordinario del gruppo è stato di 3,455 miliardi in calo del 14,9%.

Lo riferisce una nota della società in cui si dice anche che si è deciso di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione con pagamento il 27 giugno e stacco cedola il 24 giugno.

Il cda di Enel ha anche approvato l'aggiornamento del piano industriale 2013-2017 che prevede dismissioni per circa 6 miliardi ed emissioni di bond ibridi per 5 miliardi entro il 2015 e la conferma della politica di dividendo con un pay-out pari almeno al 40% dell'utile netto ordinario del gruppo lungo tutto il periodo di piano.

I risultati e il nuovo piano industriale saranno presentati oggi in una conference call alle 9,30 ora locale.

La società nel piano 2013/17 prevede un utile netto ordinario del gruppo a circa 3 miliardi nel 2013, circa 3,3 miliardi nel 2015 e tra 4 e 5 miliardi nel 2017.

I vertici del gruppo stimano un ebitda a circa 16 miliardi nel 2013, a circa 16 miliardi nel 2015 e tra 17 e 18 miliardi nel 2017.

Fra le politiche di efficientamento Enel indica una semplificazione societaria: anche attraverso operazioni di minorities buy-out che "una volta finalizzate, si prevede possano incrementare la parte di utile netto consolidato di pertinenza del gruppo dal 65% del 2013 al 78% del 2017".

Commentando i risultati l'AD del gruppo spiega che la svalutazione di Endesa è il frutto del "peggioramento dei flussi di cassa attesi, conseguente ai provvedimenti regolatori emessi dal governo spagnolo nel corso del 2012, unitamente al deterioramento del quadro economico di riferimento".

L'AD aggiunge anche che le azioni di rafforzamento patrimoniale e le efficienze gestionali messe in cantiere, anche con un attenta politica di investimenti, "possano consentire di cogliere il momento in cui le economie mature, in particolare Italia e Spagna, riprenderanno a crescere".   Continua...