PUNTO 1 - Impregilo, cda propone cedola di 600 mln, Ebit 2012 -25 mln

lunedì 11 marzo 2013 10:50
 

(Aggiunge dettagli, commenti analisti)

MILANO, 11 marzo (Reuters) - Impregilo ha archiviato l'esercizio 2012 con un utile di circa 600 milioni di euro grazie alla vendita di Ecorodovias, somma che distribuirà interamente come dividendo.

E' quanto emerge da una nota del general contractor, dopo che ieri il Cda si è riunito per approvare i risultati preliminari del gruppo, anticipando la riunione sui conti del 25 marzo.

"La cedola straordinaria è nella parte alta del consensus. Con un dividendo così alto è più probabile che un azionista prenda in considerazione l'idea di non consegnare le proprie azioni all'offerta", sottolinea un analista, aggiungendo che un'adesione non totalitaria all'Opa sarebbe positiva per Salini, dal momento che intende mantenere la società quotata e pagherebbe una cifra inferiore.

Il prospetto dell'Opa annunciata da Salini al prezzo di 4 euro per azione è al momento al vaglio della Consob e l'offerta dovrebbe svolgersi prima del pagamento della cedola a maggio. Se tutti gli azionisti dovessero apportare le proprie azioni all'offerta, l'esborso per il gruppo di costruzioni romano, attualmente azionista di Impregilo con poco meno del 30% del capitale, sarebbe di circa 1,1 miliardi di euro.

Proprio in relazione all'Opa, ieri il cda di Impregilo, con l'astensione dell'AD Pietro Salini (numero uno anche del gruppo Salini) ha espresso parere positivo, ritenendo congruo il corrispettivo offerto. La nota sottolinea che i nove consiglieri indipendenti del Cda di Impregilo hanno giudicato l'offerta congrua all'unanimità. Tra questi c'è anche Giuseppina Capaldo, eletta dalla lista del gruppo Gavio.

Tornando ai conti, il general contractor ha chiuso il 2012 in utile a livello netto solo grazie alla cessione di Ecorodovias, che ha portato alla società circa 720 milioni di euro. Secondo la nota, che sottolinea che i risultati del 2011 e del 2012 sono stati elaborati in conformità al principio contabile Ifrs 5, l'utile è cresciuto a 601 milioni rispetto ai 177 milioni dell'esercizio 2011.

L'Ebit 2012 è invece negativo per 25 milioni rispetto a un utile operativo di 128 milioni di un anno prima. La contrazione è legata soprattutto alle criticità emerse su alcune commesse, in particolare in relazione ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, ad alcuni progetti idroelettrici in Colombia e a progetti autostradali in Italia. Nel 2011 - ricorda la società -c'era inoltre stato un impatto positivo di 50 milioni legato al "rilascio del fondo rischi riferito ai procedimenti cautelari inerenti ai progetti RSU Campania".

I ricavi nel 2012 sono cresciuti del 21,5% a 2,2 miliardi.   Continua...