CONTI 2012-Intesa, focus su rettifiche crediti, rosso trim4 per Telco

venerdì 8 marzo 2013 13:34
 

MILANO, 8 marzo (Reuters) - A fronte di un patrimonio solido
e di una situazione di liquidità che non desta problemi, i
sorvegliati speciali del mercato per i conti 2012 di Intesa
Sanpaolo saranno margine d'interesse, costi e
soprattutto le rettifiche sui crediti, vera spina nel fianco del
sistema bancario italiano dell'ultimo anno, anche in prospettiva
per il 2013. 
    "Riteniamo che il focus sarà su qualsiasi comunicazione
sull'outlook per margine di interesse, asset quality,
ristrutturazione e dividendi, più che sui conti del quarto
trimestre", scriveva ieri Azzurra Guelfi di Citi Research in un
report. 
    Sugli accantonamenti "non mi aspetto nulla di drammatico ma
saranno sicuramente più alti del normale", spiega l'analista di
un broker estero non citabile.
    "L'impatto negativo sarà più basso rispetto alla media di
sistema in quanto il tasso di copertura è già abbastanza elevato
e Intesa ha già fatto pulizia di bilancio", scriveva Christian
Carrese di Intermonte in un report del 19 febbraio. 
    Le stime degli analisti per il quarto trimestre convergono
su rettifiche pari a 170-180 punti base, che corrispondono a
circa 1,6 miliardi, contro la media di 115 punti base (poco più
di un miliardo) dei primi tre trimestri. Nel terzo trimestre
Intesa aveva effettuato rettifiche su crediti per 1,2 miliardi
con un tasso di copertura delle sofferenze pari al 61%. 
    Quanto ai ricavi, sempre nei tre mesi al 31 dicembre scorso
il margine di interesse è atteso in calo di circa il 2% contro
il -4,7% del terzo trimestre. A questo punto il saldo dei ricavi
dipenderà dall'eventuale trading sui titoli di Stato italiani in
portafoglio. 
    Per i costi conterà il saldo di fine anno, visto che nel
quarto trimestre sono stagionalmente più alti, spiegano gli
analisti. "In genere Intesa ci ha abituato a sorprenderci sotto
questo aspetto", commenta l'analista non citabile. "Intesa
potrebbe positivamente sorprenderci se altre azioni di 'cost
cutting' sono state messe in atto, come la riduzione del
network, costi amministrativi inferiori e la razionalizzazione
sul lato immobiliare", si legge nel report di Citi. 
    Il quarto trimestre dovrebbe essersi chiuso con un risultato
netto negativo sia per le rettifiche attese sui crediti ma
soprattutto per la svalutazione della partecipazione in Telco
, stimata in circa 100 milioni di euro. 
    L'intero 2012 dovrebbe chiudersi con un utile netto intorno
a 1,85 miliardi secondo le previsioni raccolte da Thomson
Reuters con 29 analisti. 
    Il dato non è comparabile con il 2011, quando il risultato
netto fu negativo per 8,19 miliardi dopo rettifiche
straordinarie sugli avviamenti per oltre 10 miliardi. Il
risultato normalizzato, cioè senza impairment e altre componenti
straordinarie, sarebbe stato di 1,93 miliardi. 
    Per ciò che riguarda il dividendo Intesa ha ribadito più
volte l'intenzione di distribuire una cedola almeno uguale ai 5
centesimi dello scorso anno. "Qualsiasi cosa differente rispetto
ai 5 centesimi verrebbe vista dal mercato negativamente", spiega
l'analista. 
    
    Di seguito la tabella riassuntiva delle stime raccolte da
Thomson Reuters:
                2012        2011        numero        
                                analisti*
    Totale ricavi    17.406,66    16.785,00       29    
            (max)    18.223,00                    
            (min)    16.396,00                    
    
    Utile netto     1.852,86    1.930,00**      29
    
    Dividendo        0,05        0,05            31
            (max)    0,07
            (min)    0,04    
    
    * = Più della metà dei report utilizzati sono stati
pubblicati prima di gennaio 2013
    ** = Dato normalizzato escludendo rettifiche su avviamenti e
altre componenti straordinarie. Il dato puntuale è stato
negativo per 8,19 miliardi. 
    
    
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