March 4, 2013 / 4:28 PM / 4 years ago

Retelit, piano industriale conservativo, opportunità M&A - presidente

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MILANO, 4 marzo (Reuters) - Retelit considera conservativo il piano industriale al 2017 alla luce delle opportunità che si profilano all'orizzonte.

E' quanto ha detto il presidente del gruppo attivo nei servizi e nelle infrastrutture per telecomunicazioni, Gabriele Pinosa.

Intervenendo al 'Family Office Investor Day', Pinosa ha illustrato i punti principali del piano industriale 2013-2017, comunicato venerdì scorso.

"La domanda di fibra ottica è in grandissima crescita", ha affermato Pinosa.

Dal punto di vista finanziario, il presidente ha sottolineato che "prudentemente (nel piano) non è stato inserito l'utile nel 2013, ma solo dall'anno prossimo", lasciando intendere che già l'esercizio in corso potrebbe vedere un ritorno in positivo dell'ultima riga di bilancio.

Il piano non tiene conto di "opportunità straordinarie". A cominciare da quelle offerte dall'attività di M&A. Interpellato da Reuters a margine dell'evento, Pinosa ha spiegato che si tratta di chance legate "all'acquisizione di reti esistenti o di piccole società".

Sul fronte delle reti, Retelit deve fronteggiare la concorrenza di F2i. Con il fondo guidato da Vito Gamberale, ha aggiunto il presidente, "c'è un dialogo aperto, ma loro sono focalizzati sul retail, mentre noi puntiamo alla media impresa".

Altra opportunità non considerata dal piano è legata all'ingresso nei servizi cloud, "dove entreremo, se entreremo, in joint venture".

Inoltre, "ci sono importanti progetti internazionali", che non sono stati inclusi nel piano perché al momento non quantificabili, ma si tratta di progetti concreti, che vedono come motore Bousval, il fondo delle poste libiche, azionista di riferimento (14,798%) di Retelit.

A margine, Enrico Mondo, direttore generale di Retelit, ha spiegato che "si tratta di allungare la rete in fibra ottica verso i confini, estendendola in Europa e in Nord Africa". I soci libici, in particolare, hanno in testa un progetto di interconnessione dell'Africa.

A proposito del ruolo di Bousval, Pinosa ha detto a Reuters che "non c'è alcun problema", legato a perplessità sulla sicurezza, con il dipartimento alla Difesa Usa e la Nato, due fra i clienti di Retelit; anzi, secondo il presidente, Washington "vede delle sinergie per aumentare la presenza in Nord Africa".

Altro eventuale fattore non considerato dal piano industriale è l'eventuale esercizio dei warrant 2008-2013, che scadranno il prossimo 31 marzo. "L'esercizio integrale", ha concluso Pinosa, "consentirebbe al gruppo di avere altri 18,5 milioni di euro per accelerare i piano di sviluppo".

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