February 28, 2013 / 8:25 AM / 4 years ago

PUNTO 1-Saras, in trim4 rosso cresce a 82,4 mln, titolo pesante

3 IN. DI LETTURA

* Vede calo Ebitda 2012 per attività manutenzione

* Titolo cala oltre 2% in mercato positivo

* Per Mediobanca Securities deludono raffinazione, marketing (Cambia titolo, aggiunge dettagli da comunicato, apertura titolo in borsa)

MILANO, 28 febbraio (Reuters) - Saras chiude il quarto trimestre 2012 con un risultato netto reported in rosso per 82,4 milioni di euro rispetto a -21,3 milioni di netto reported registrati al quarto trimestre 2011, principalmente per via della differente incidenza degli ammortamenti e svalutazioni, pari a 89 milioni, informa un comunicato.

Il risultato netto adjusted nel trimestre è negativo per 18,8 milioni dal nero di 11,1 milioni registrato nello stesso periodo 2011.

"Il quarto trimestre del 2012 è stato caratterizzato da condizioni di mercato estremamente difficili in sud Europa sia per il comparto della raffinazione che per quello della distribuzione e marketing", così commenta i risultati, il presidente Gian Marco Moratti. "Il 2013 è iniziato in modo decisamente più positivo per la raffinazione, grazie ad una buona domanda extraeuropea di diesel e benzina", aggiunge il manager.

Ma proprio nella raffinazione il gruppo, a cui fa capo la raffineria di Sarroch in Sardegna, prevede riduzioni dell'Ebitda nell'esercizio in corso per effetto delle attività di manutenzione pari a circa 0,3-0,5 dollari al barile.

Sul fronte dei margini di raffinazione, secondo la nota, "ci si attende che il maggior contributo continuerà a venire dai distillati medi, e che le raffinerie ad elevata complessità, come quella del Gruppo Saras, manterranno un buon posizionamento all'interno del contesto competitivo Europeo".

Il mercato ha riservato un'accoglienza tiepida ai risultati, definiti "deboli" da Mediobanca Securities, che evidenzia un andamento inferiore alle previsioni per la raffinazione e il marketing. Il titolo nelle prime battute in borsa accusa un ribasso di oltre due punti percentuali in un mercato moderatamente positivo.

Sull'intero anno il risultato netto adjusted (senza le componenti straordinarie) è negativo per 35,2 milioni. I ricavi del gruppo sono stati pari a 11.889 milioni, in crescita dell'8% rispetto all'esercizio 2011. Tale andamento è riconducibile principalmente ai maggiori ricavi generati dal settore Raffinazione, in funzione di prezzi più elevati per i principali prodotti petroliferi.

L'indebitamento netto a fine 2012 è pari a 218 milioni, in miglioramento rispetto ai -653 milioni di inizio anno grazie al contributo della gestione ordinaria che ha beneficiato di una riduzione di capitale circolante dovuta all'ottimizzazione degli inventari, nonché di alcune dilazioni nel pagamento di grezzo, dovute all'embargo nei confronti dell'Iran.

Per il testo integrale del comunicato diffuso dalla società, i clienti Reuters possono cliccare su

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