Zona euro, Fmi vede lieve recessione anche in 2013

mercoledì 23 gennaio 2013 16:00
 

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - Sebbene abbia allontanato il rischio di una crisi acuta, la zona euro sarà in recessione, seppur lieve, anche nel 2013, e rischia di andare incontro a un periodo di prolungata stagnazione se non verrà mantenuto lo slancio riformista, a livello comunitario e dei singoli Paesi.

Lo scrive il Fondo monetario internazionale, che nell'aggiornamento al rapporto World Economic Outlook, ha abbassato le stime economico del blocco della valuta unica per il 2013, portandole a -0,2% da +0,1%.

Peggiorata anche la stima per il 2012, portata a -0,4% da -0,1%. Il primo anno di crescita piena sarà il 2014, quando, secondo il Fmi il Pil si espanderà dell'1% (1,1% la precedente stima).

Secondo l'organismo di Washington, la zona euro continua a sottoporre l'outlook globale a rischi al ribasso.

"Sebbene le azioni politiche abbiano ridotto il rischio e migliorato le condizioni finanziarie dei governi e delle banche nelle economie periferiche, queste non si sono tradotte in un miglioramento delle condizioni del credito per il settore privato", si legge nel rapporto.

Sebbene una crisi acuta sia diventua meno probabile, "il rischio di una prolungata stagnazione nell'area euro aumenterebbe se lo slancio per le riforme non venisse mantenuto".

Per escludere questo rischio, secondo l'organismo di Washington, è necessario che i programmi di aggiustamento avviati nei paesi periferici continuino, supportati dallo schieramento di "firewall" per prevenire il contagio, così come da ulteriori passi avanti verso l'unione bancaria e l'integrazione fiscale.

(Elvira Pollina)   Continua...