Banche, credito frenato da recessione, crescita sofferenze-Bankitalia

venerdì 18 gennaio 2013 13:05
 

ROMA, 18 gennaio (Reuters) - La capacità di raccolta delle banche italiane sui mercati all'ingrosso è "lievemente" migliorata grazie all'attenuazione delle tensioni sul debito ed è sempre sostenuta da una solida crescita dei depositi dei residenti.

Secondo il Bollettino Economico della Banca d'Italia resta però debole l'andamento del credito concesso, sia per il calo della domanda legato alla recessione sia per il restringimento dell'offerta legato al continuo peggioramento delle sofferenze.

Prosegue comunque il rafforzamento patrimoniale degli istituti credito secondo l'aggiornamento del Bollettino di Bankitalia con i dati alla fine del terzo trimestre 2012.

"Con l'attenuarsi delle tensioni sul debito sovrano, le condizioni di accesso ai mercati all'ingrosso per le banche italiane hanno iniziato a stabilizzarsi. Alcuni intermediari hanno effettuato emissioni nette positive", dice Bankitalia che però segnala ancora le difficoltà a fare raccolta sull'estero.

"La raccolta complessiva sull'estero è rimasta tuttavia negativa: tra la fine di agosto e la fine di novembre le passività nette in pronti contro termine nei confronti di controparti centrali, che rappresentano transazioni interbancarie da operatori esteri, si sono ridotte di circa 15 miliardi; i depositi di non residenti sono diminuiti di circa 10 miliardi".

ANCORA DIFFICILE ACCESSO AL CREDITO PER IMPRESE

L'andamento del credito, segnala Bankitalia, "risente della debolezza, sia pure in attenuazione, della domanda da parte di imprese e famiglie - legata alla congiuntura economica sfavorevole e al peggioramento del mercato immobiliare - e di condizioni di offerta ancora tese".

Bankitalia rileva che secondo alcune recenti inchieste condotte presso le imprese, si evidenza che "negli ultimi mesi le difficoltà di accesso al credito sarebbero rimaste ancora elevate, su livelli inferiori a quelli registrati al picco delle tensioni ma ancora superiori a quelli antecedenti la crisi".   Continua...