3 agosto 2012 / 13:18 / 5 anni fa

PUNTO 2-UniCredit, su netto trim2 pesano accantonamenti, CT1 al 10,4%

(Aggiunge dettagli da conferenza stampa)

MILANO, 3 agosto (Reuters) - UniCredit ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 169 milioni, in calo del 66,9% rispetto a un anno prima, a causa di accantonamenti su crediti in rialzo.

Restano solidi i coefficienti patrimoniali, con il Core Tier 1 al 10,4%, ben al di sopra dei requisiti richiesti entro il 30 giugno.

Il titolo, dopo la diffusione della trimestrale, ha ridotto i guadagni pur restando ampiamente positivo, poi è ripartito seguendo la scia del mercato. "L'utile è inferiore alle aspettative", era stata la motivazione a caldo di un trader per giustificare la reazione immediata. Il consensus elaborato con 23 broker e riportato sul sito web della banca indicava infatti un utile netto di 302 milioni.

UniCredit ha poi chiuso a +8,39% contro uno stoxx di settore salito del 5,06%.

"Abbiamo deciso di avere un approccio molto prudenziale, è un momento complicato all'esterno ma nel complesso siamo soddisfatti dei risultati raggiunti", ha detto l'AD Federico Ghizzoni nella conferenza stampa. "Siamo pronti ad affrontare le acque turbolenti dei prossimi mesi. Mi sento da questo punto di vista tranquillo".

Confermata l'intenzione di distribuire un dividendo sul 2012 anche se la decisione verrà presa a cavallo tra fine anno e l'inizio del 2013.

Il margine di intermediazione è sceso del 3,2% a 6,2 miliardi a fronte di costi operativi in calo del 4,6% a 3,7 miliardi. Il cost/income scende di quasi un punto al 59,9%.

Nel trimestre sono stati effettuati accantonamenti su crediti per 1,9 miliardi con un incremento su anno del 62,2%. Il costo del rischio è pari a 119 punti contro i 96 punti di un anno prima. "E' impossibile fare una previsione - ha spiegato a questo proposito Ghizzoni - ma credo che la crescita delle sofferenze proseguirà fino a fine anno".

I crediti verso la clientela sono aumentati su base trimestrale dello 0,6% a 556,8 miliardi. Quelli deteriorati netti si sono attestati a 43,7 miliardi con un incremento trimestrale del 3,2% e un'incidenza sul totale del 7,8%.

Sul fronte patrimoniale, il Core Tier 1 è al 10,4% con un incremento di 8 punti base rispetto a fine marzo, grazie alla gestione dei "risk weighted asset".

Solida anche la posizione della liquidità: gli attivi disponibili coprono oltre il 100% del finanziamento wholesale in scadenza entro 12 mesi. Il gruppo peraltro ha già completato il 68% del piano di finanziamento del 2012, pari al 78% del funding plan italiano.

Al 30 giugno UniCredit deteneva 41 miliardi circa di titoli di stato italiani, ammontare stabile rispetto a fine marzo.

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