2 agosto 2012 / 17:54 / 5 anni fa

PUNTO 1-Enel, utile sem1 a 1,8 mld (-28,6%) pesa crisi e Robin Tax

* Crisi Italia e Spagna e Robin tax tagliano utile Enel

* Enel lavora a razionalizzazione in America latina

* Debito visto calare intorno a 43 miliardi a fine 2012 (Aggiunge altre dichiarazioni vertici società da conference call)

ROMA, 2 agosto (Reuters) - Enel ha approvato oggi i conti del primo semestre dell‘anno chiuso con un utile netto di 1,821 miliardi in calo del 28,6% falcidiato dalla crisi che ha investito Spagna e in parte l‘Italia oltre che dagli effetti della Robin Hood tax.

Lo riferisce una nota della società in cui si dice che il gruppo elettrico, nella prima metà dell‘anno, ha fatto registrare un Ebitda di 8,2 miliardi in calo del 7,2% rispetto ai 8,929 miliardi dello stesso periodo del 2011.

L‘utile netto ordinario del gruppo - preso a riferimento per la distribuzione del dividendo - nel primo semestre 2012 è pari a 1.640 milioni di euro, in calo di 665 milioni di euro (-28,9%) rispetto ai 2,305 miliardi registrati nell’ analogo periodo del 2011.

La riduzione dell‘Ebitda, spiega la nota, risente del venir meno di taluni proventi straordinari realizzati nel 2011 e “della riduzione del margine riferito alle attività di generazione elettrica in Italia”: il margine operativo lordo della Divisione mercato si attesta a 328 milioni (+0,6%), quello della Divisione generazione ed energy management a 694 milioni (-44,3%), quello della Divisione infrastrutture e reti a 1,973 miliardi (-2,6%), quello della Divisione Iberia e America Latina a 3,644 miliardi(+0,9%), quello della Divisione internazionale a 757 milioni (-5,1%) e quello della Divisione energie rinnovabili a 807 milioni(-7,9%).

Per quanto riguarda l‘andamento dell‘intero 2012 la società dice che “la diversificazione geografica e tecnologica, l‘ottimizzazione degli investimenti e la razionalizzazione della struttura societaria in America Latina [la capogruppo controllata da Endesa, Enersis] possono consentire di minimizzare gli impatti negativi che la citata congiuntura economica sfavorevole e l‘attuale incertezza regolatoria spagnola potranno generare sui risultati del Gruppo”.

A proposito dell‘aumento di capitale di Enersis, previsto fino a 8,02 miliardi di dollari, Conti ha precisato che “la liquidità rimarrà alla società controllata” mentre il cfo, Luigi Ferraris ha detto che Enel non ha intenzione di aumentare la propria quota, oggi al 60,6%, e che “vedrebbe positivamente il coinvolgimento nell‘operazione degli altri soci”. In base alla legge, Enel se superasse il 65% vedrebbe sterilizzati i propri diritti di voto oltre quella soglia.

L‘indebitamento netto è stato al 30 giugno pari ha 47,572 miliardi in crescita del 6,6% rispetto a fine 2011. Alla stessa data, l‘incidenza dell‘indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il cosiddetto rapporto debt to equity, si attesta a 0,87 a fronte di 0,82 di fine 2011.

Nel corso della conference per la presentazione dei risultati l‘Ad Fulvio Conti ha detto di prevedere un debito “intorno ai 43 miliardi per la fine dell‘anno” senza contare l‘aumento di capitale della controllata latino americana Enersis.

Conti ha risposto anche ad alcune domande sul gas è ha detto che entro un paio di settimane “potrebbero esserci novità positive sulla rinegoziazione dei contratti di fornitura con gli algerini di Sonatrach”.

(Alberto Sisto)

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