Generali, netto sem1 atteso stabile, curiosità per debutto Greco

martedì 31 luglio 2012 17:11
 

MILANO, 31 luglio (Reuters) - Generali dovrebbe aver chiuso il primo semestre con utili in linea con quelli di un anno prima, secondo alcuni analisti che non nascondono una certa curiosità per il debutto del nuovo Ceo Mario Greco, che terrà un intervento introduttivo nella conference call con la comunità finanziaria del 2 agosto.

"I risultati saranno in qualche modo in secondo piano rispetto all'arrivo del nuovo Ceo anche se non ci aspettiamo annunci sulle future strategie per parecchi mesi", scrive Richard Burden, analista di Credit Suisse in un report del 24 luglio.

"E' troppo presto per aspettarsi un messaggio forte dal punto di vista strategico dal nuovo Ceo", anche secondo Niccolò Dalla Palma di Exane BNP Paribas in un report del 25 luglio scorso.

Sulla stessa lunghezza d'onda Robin Buckley di Deutsche Bank che in un report del 27 luglio scrive che ci sarà "maggiore attenzione sulle opzioni che il gruppo ha per migliorare la posizione patrimoniale ma dato il recente cambio al vertice e nonostante l'introduzione del nuovo Ceo non sono attesi annunci di nuove iniziative strategiche".

Patrimonio e portafoglio partecipazioni erano state le due sfide individuate dagli analisti per Greco subito dopo l'annuncio della sua nomina.

Sul primo punto in particolare continua a restare sullo sfondo l'eventualità di un aumento di capitale, strada non gradita agli azionisti, anche a fronte di un Solvency ratio che nel primo trimestre era al 133%, numero non così tranquillizzante pur sopra alla soglia di attenzione.

Nel 2014 peraltro scade l'accordo con Petr Kellner per la joint-venture assicurativa con PPF e Generali si troverà di fronte a un esborso stimato in 2,5-3 miliardi di euro per l'acquisto della quota in mano all'imprenditore ceco.

Per ciò che riguarda i numeri del primo semestre, le stime di dieci analisti convergono su un utile netto di 810 milioni di euro con un combined ratio del 97,2% e un utile operativo di 2,219 miliardi, su cui peserà anche l'impatto del terremoto in Emilia. Il Solvency Ratio è atteso in lieve deterioramento.

Nonostante il calo dell'utile operativo "il gruppo resta in linea con l'obiettivo del 2012" tra 3,9 e 4,5 miliardi.   Continua...