Banche, sofferenze a 7,2% impieghi in 2014 se perdura crisi-Abi/Afo

mercoledì 25 luglio 2012 13:15
 

ROMA, 25 luglio (Reuters) - Le banche continueranno ad avere difficoltà operative nei prossimi anni per la prevista recessione e le sofferenze, se proseguirà il trend attuale, saliranno al 7,2% degli impieghi nel 2014, cioè 1,8 punti sopra il livello del 2011.

Lo si legge in una nota Abi che sintetizza il rapporto Afo (il financial outlook dell'associazione) per il 2012-2014.

Nonostante le tensioni, la raccolta da residenti, dopo la contrazione registrata nel 2011, dovrebbe tornare a crescere su ritmi soddisfacenti rispetto ai suoi molti obiettivi: "In particolare l'incidenza delle passività bancarie sul Pil dovrebbe aumentare di oltre 5 punti percentuali", scrive l'Abi.

"Per quanto riguarda i finanziamenti a famiglie e imprese, partendo da un incremento del 2% per quest'anno si dovrebbe arrivare a tassi di crescita del 3,1% a fine periodo di previsione, con un maggiore dinamica dei prestiti alle imprese".

Il contesto macro resta difficile e la previsione AfO è un calo del 2% quest'anno, ancora negativo ma prossimo allo zero nel 2013 e in crescita di un modesto 0,6% nel 2014.

La finanza pubblica risente del peggiormento del quadro economico e, sempre secondo il rapporto, si stima "un indebitamento netto che, nel triennio di previsione, passerà da -2,2% a -0,2% del Pil. A tale dinamica contribuirà una modesta riduzione delle uscite, pari allo 0,2% del Pil nel triennio di previsione, e una robusta crescita delle entrate per un ammontare complessivo pari al 3,5% del Pil".

Secondo l'Abi, "tale squilibrio nei contributi alla riduzione del deficit potrà essere in parte ridotto dal concreto operare della spending review".

(Stefano Bernabei)

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