Bpm, da inchiesta Ponzellini nessun rischio su conti banca - AD

mercoledì 25 luglio 2012 13:22
 

MILANO, 25 luglio (Reuters) - L'inchiesta sulla gestione dei crediti di Bpm che ha portato all'arresto dell'ex presidente dell'istituto, Massimo Ponzellini e del suo collaboratore Antonio Cannalire, non mette a rischio la tenuta dei conti della banca.

Lo ha detto l'AD, Piero Montani nel corso della conference call sul piano al 2015.

"Appena abbiamo saputo che all'interno della banca potevano esserci situazioni che avrebbero potuto compromettere la tutela dei rischi, la prima cosa che abbiamo fatto è stata un'indagine interna di approfondimento", ha risposto Montani all'analista che chiedeva sull'eventuale impatto delle indagini giudiziarie sul portafoglio crediti della banca.

"L'indagine ha confermato che rischi particolari da segnalare, oltre quelli noti e già considerati in bilancio, tali da potere preoccupare la tenuta del bilancio non ce ne sono", ha aggiunto l'AD.

"Da un punto di vista tecnico è un problema superato, mentre dal punto di vista mediatico il tempo farà la sua parte", ha concluso.

Nell'inchiesta che ha coinvolto Ponzellini l'accusa sostiene che sarebbero stati erogati ingentissimi finanziamenti, indebitamente concessi anche grazie alla falsificazione dei procedimenti valutativi degli organi della banca, in favore di diverse società tra cui Atlantis BPplus controllata da Francesco Corallo.

(Andrea Mandalà)

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