PUNTO 1-Mediaset, piano triennale taglio costi sale a 400 mln - fonti

martedì 17 luglio 2012 17:55
 

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 17 luglio (Reuters) - Mediaset ha alzato l'obiettivo triennale di taglio dei costi a 400 milioni dai 250 milioni indicati un anno fa.

Lo dicono due fonti sindacali dopo che ieri si è tenuto un incontro tra l'azienda e i rappresentanti dei lavoratori in merito alla cessione di un ramo d'azienda.

"Ieri Mediaset ha parlato di 150 milioni aggiuntivi di risparmi, in parte già realizzati. Visto il calo della pubblicità in corso, stanno cercando di ottimizzare al massimo le attività continuando a fare una sorta di spending review. Alla fine, a regime, dovrebbe raggiungere i 400 milioni di euro", dice una delle fonti.

I vertici del gruppo hanno parlato più volte in questi mesi di un piano di efficienza in corso, parallelo a quello da 250 milioni e pensato prima dello scatenarsi della crisi del mercato pubblicitario, ma non hanno mai voluto quantificare l'entità dei risparmi progettati.

"I tagli aggiuntivi non dovrebbero pesare direttamente sui lavoratori", ha aggiunto una seconda fonte sindacale secondo cui il gruppo ha parlato ieri delle "forti difficoltà che sta affrontando in termini di raccolta pubblicitaria e utili".

L'incontro riguardava la cessione delle sedi regionali di Videotime, escluse quelle di Milano e Roma, che coinvolge 74 dipendenti specializzati nel settore delle riprese e del montaggio e che secondo Mediaset - riferiscono due sindacalisti - dovrebbe portare a regime risparmi per circa 2 milioni di euro l'anno.

Cgil, Cisl e Uil hanno preannunciato uno sciopero di otto ore su cui si esprimeranno le assemblee dei lavoratori programmate a partire da domani. In una nota, i giornalisti di tutte le testate Mediaset hanno espresso solidarietà ai lavoratori di Videotime e dichiarato lo stato di agitazione, chiedendo con urgenza un incontro con l'azienda per "fare chiarezza su prospettive e obiettivi".

Mediaset aveva annunciato esattamente un anno fa il piano da 250 milioni, di cui 150 di tagli alle spese operative e 100 agli investimenti. Con il peggiorare della crisi economica e del mercato pubblicitario gli analisti hanno in più di un caso auspicato un incremento degli obiettivi di risparmi per ridurre la drastica erosione degli utili in atto. In una nota di fine maggio, ad esempio, Mediobanca scriveva che altri 250 milioni di tagli alle spese sarebbero stati necessari per "riallineare l'incidenza sui ricavi allo stesso livello dei broadcaster europei".   Continua...