17 luglio 2012 / 13:07 / 5 anni fa

Banche, depositi residenti sostengono raccolta, calo prestiti-Bankitalia

ROMA, 17 luglio (Reuters) - Il buon andamento della raccolta dai residenti, che non risente della crisi del debito sovrano, ha compensato da febbraio a maggio la contrazione della raccolta sull‘interbancario e da obbligazioni.

E’ quanto emerge dal Bollettino della Banca d‘Italia reso noto oggi.

La raccolta al dettaglio delle banche italiane presso i risparmiatori residenti, nelle forme tradizionali, ha continuato a non risentire della crisi del debito sovrano: tra la fine di febbraio e la fine di maggio le consistenze di depositi al dettaglio detenuti dai residenti italiani sono aumentate di 18 miliardi.

I depositi di non residenti e le passività nette in pronti contro termine nei confronti di controparti centrali, che rappresentano prevalentemente raccolta interbancaria dall‘estero, si sono complessivamente ridotti di ulteriori 8 miliardi di euro tra la fine di febbraio e la fine di maggio, dopo la contrazione di 32 miliardi registrata nei tre mesi precedenti. Nello stesso periodo la consistenza delle obbligazioni emesse da banche italiane e collocate sia sul mercato all‘ingrosso sia allo sportello ha registrato un calo di 11 miliardi (era scesa di oltre 13 nei tre mesi precedenti).

LA CONTRAZIONE DEL CREDITO E ACQUISTI TITOLI STATO

Nei tre mesi terminanti in maggio i prestiti alle imprese si sono ridotti dello 0,9% in ragione d‘anno, quelli alle famiglie sono rimasti sostanzialmente stabili (dati al netto della stagionalità e dell‘effetto contabile delle cartolarizzazioni).

Rispetto a un anno prima il credito complessivamente erogato dai primi cinque gruppi bancari è diminuito (-3,0% a maggio, da -2,8 in febbraio, calcolato al netto delle sofferenze e dei pronti contro termine), mentre è aumentato all‘1% quello degli intermediari di dimensioni minori.

Tra febbraio e maggio gli acquisti di titoli di Amministrazioni pubbliche italiane da parte delle banche del nostro paese sono stati pari a 45 miliardi; la consistenza dei titoli in portafoglio è aumentata di circa 35 miliardi, riflettendo anche l‘effetto di variazioni negative di prezzo.

Secondo le relazioni trimestrali consolidate, nel primo trimestre del 2012 la redditività dei cinque maggiori gruppi è rimasta sostanzialmente stabile rispetto a un anno prima; il rendimento del capitale e delle riserve (ROE) è risultato pari al 5% in ragione d‘anno.

Nel primo trimestre del 2012 i coefficienti patrimoniali dei cinque maggiori gruppi bancari sono ulteriormente cresciuti, grazie al rafforzamento del capitale e, in misura minore, alla diminuzione delle attività ponderate per il rischio.

Alla fine di marzo il coefficiente relativo al patrimonio di migliore qualità (core tier 1 ratio) aveva raggiunto, in media, il 10% (era pari all‘8,9% alla fine del 2011).

Resta elevato il livello delle sofferenze riflettendo la fase recessiva, nota Bankitalia. Nel primo trimestre il flusso di nuove sofferenze rettificate in rapporto ai prestiti è rimasto all‘1,9% destagionalizzato annuo, con un aumento per le imprese (al 2,9%) e un calo per le famiglie (1,2%) e i dati preliminari di aprile e maggio mostrano un andamento invariato rispetto ai due mesi precedenti.

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