A2A, piano dopo estate, debito in discesa, Delmi in Edipower da gennaio

lunedì 16 luglio 2012 09:10
 

PREMADIO/MILANO, 16 luglio (Reuters) - Il piano industriale di A2A, senza Edison e con il controllo di Edipower, fortemente atteso dal mercato, sarà presentato entro l'autunno, fra settembre e ottobre. La data sarà ufficializzata il primo di agosto, giorno dei risultati semestrali del gruppo. E anche l'indebitamento della multiutility, oggi pari a circa 5 miliardi di euro, è atteso in discesa.

A dirlo sono il presidente del consiglio di gestione della superutility lombarda, Graziano Tarantini e il direttore generale, Renato Ravanelli.

Parlando ieri a margine della cerimonia di intitolazione della centrale idroelettrica di Premadio, poco sopra Bormio, a Giuliano Zuccoli, scomparso lo scorso febbraio - a lungo numero uno dell'azienda milanese e fautore della fusione con la municipalizzata bresciana che ha dato vita ad A2A - Tarantini ha detto che "il primo agosto, quando annunceremo la trimestrale, diremo qualcosa con tempi certi sulla presentazione del piano industriale. Le date devono essere attendibili. Certamente entro l'anno".

Il direttore generale, Renato Ravanelli, ha poi precisato che "il piano è atteso in autunno, fra settembre e ottobre".

Quanto all'indebitamento del gruppo, salito anche a seguito del consolidamento del debito di Edipower, pari a 1,1 miliardi, "stiamo maturando delle idee per ridurlo. Vi stupiremo", si è limitato a dire il manager.

"Il debito andrà in discesa. Il primo di agosto faremo delle scelte", ha aggiunto. Allo studio ci sono alcune dismissioni di asset, come il business in fibra ottica dell'azienza di tlc bresciana Selene, controllata al 100% da A2A: "Cederemo l'asset della fibra ottica, senza uscirne del tutto", ha detto Tarantini.

Riguardo a Edipower, oggi controllata al 70% da Delmi (51% A2A, 15% Iren), Tarantini ha annunciato che la fusione fra la holding ed Edipower sarà "formalmente operativa dal primo di gennaio 2013 quando partirà la nuova Edipower fusa con Delmi. Stiamo lavorando ai passaggi formali".

L'avvio della nuova Edipower - già oggi amministrata da un consiglio, ma ancora priva del suo AD che spetta al socio di maggioranza A2A - è propedeutico a qualunque sviluppo strategico dell'azienda. Avendo il 56% di Edipower, A2A è costretta a consolidare anche tutto il debito del produttore di energia. Per questa ragione più volte l'amministrazione comunale di Milano, attraverso l'assessore al Bilancio, Bruno Tabacci, ha chiesto di fare entrare un nuovo socio nella ex genco che farebbe scendere A2A sotto il 50% del capitale. Si è parlato della Cdp.

"Di questo ne discuteremo più avanti quando presenteremo il piano", ha sottolineato Tarantini.   Continua...