18 aprile 2012 / 16:19 / tra 5 anni

PUNTO 1-Prysmian, 2012 meglio di 2011 grazie a integrazione Draka-AD

(Aggiunge dichiarazioni AD)

MILANO, 18 aprile (Reuters) - L‘amministratore delegato di Prysmian, Valerio Battista, conferma la previsione di un miglioramento dei risultati nel 2012.

Rispondendo alla domanda di un azionista, nel corso dell‘assemblea, Battista ha parlato di “mercato difficile, soprattutto per il settore delle costruzioni in Europa”.

L‘AD ha aggiunto di prevedere, grazie all‘integrazione con Draka, “un miglioramento (dei risultati)”. Il manager ha precisato che si lavorerà soprattutto sui costi, “tenendo conto di un mercato globale difficile”.

Interpellato sulla situazione in Argentina, l‘AD ha sottolineato che Prysmian è presente con una filiale non grandissima (circa 80 milioni di fatturato) e ha parlato di “situazione difficile”, aggiungendo che “il grande problema sono i pagamenti fuori dall‘Argentina”.

CONFERMATA STIMA EBITDA ADJUSTED 2012 OLTRE 600 MILIONI

Al termine dell‘assemblea, conversando con i giornalisti, Battista ha confermato la previsione, per quest‘anno, di una crescita del fatturato ad una cifra e di un Ebitda adjusted superiore ai 600 milioni di euro. “Confermo questi numeri”, ha argomentato. “Non ci sono motivi per modificare la posizione, né in negativo, né in positivo. Il mercato finanziario nelle ultime quattro settimane è decisamente peggiorato, ma questo non significa che i mercati industriali cambino posizione altrettanto rapidamente”.

La guidance sul 2012, ha detto l‘AD, verrà comunicata con la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, “quindi il 10 maggio”.

Battista ha confermato anche la stima sulle sinergie dell‘integrazione con Draka, ovvero 150 milioni di euro annui a partire dal 2015, anche se, ai giornalisti, il manager ha detto “se ne parla dal 2014-2015... una parte delle sinergie potrà partire solo dalla primavera del 2014, specie quelle legate al perimetro olandese”.

ACCORDO CON SINDACATI SU IMPIANTO DI LIVORNO FERRARIS

L‘AD di Prysmian ha ribadito che il gruppo conta di chiudere sei impianti entro la fine dell‘anno, un obiettivo “ragionevole, dato che per almeno la metà di questi ci sono accordi già conclusi”.

Per quanto riguarda l‘impianto italiano di Livorno Ferraris (Vercelli), “abbiamo firmato l‘accordo (con i sindacati), offrendo la ricollocazione, fino all‘intera forza lavoro, in altri stabilimenti del gruppo, nel Nord Italia e ad Arco Felice (Napoli), dove ci sarebbe posto per tutti. Abbiamo offerto anche delle indennità di trasferimento, ma quanti accetteranno ancora non lo sappiamo”.

(Massimo Gaia)

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