Banche, a marzo impieghi fermi, lievi segni ripresa raccolta-Abi

mercoledì 18 aprile 2012 16:00
 

di Stefano Bernabei

ROMA, 18 aprile (Reuters) - A marzo per la prima volta da molti mesi le banche italiane hanno mostrato un lieve segnale di ripresa della raccolta dalla clientela, ma continua ad arrancare la provvista dall'estero e gli impieghi restano inchiodati a 1.947 miliardi di euro, sugli stessi livelli del mese prima e in aumento dello 0,8% su anno.

Lo si legge nel rapporto dell'Abi del mese di aprile che conferma anche la difficoltà sulla qualità del credito con l'andamento delle sofferenze ancora in crescita al lordo delle svalutazioni, ma in calo al netto.

RACCOLTA IN RECUPERO DA RESIDENTI MA CALA DA ESTERO

Il dato complessivo della raccolta di marzo (depositi e obbligazioni) è a 1.733 miliardi, in aumento dello 0,5% su anno. Quella dei soli depositi da clientela pari a 1.130 miliardi sale dell'1,55%. In particolare, si legge nel rapporto, a febbraio "per l'ottavo mese consecutivo è risultato negativo il trend dei depositi dall'estero", pari a circa 386,5 miliardi di euro, il 16,3% in meno di un anno prima.

Il tasso medio sui depositi a famiglie e imprese è stato in marzo dell'1,20% dall'1,19% del mese prima.

IMPIEGHI MARZO IN ASSESTAMENTO SUI LIVELLI DI FEBBRAIO

Gli impieghi al settore privato e alla Pa ammontano a marzo a 1.947,4 miliardi di euro, poco più di quanto registrato a febbraio e in aumento dello 0,82% annuo dallo 0,9% del mese prima. Quelli al solo settore famiglie e società non finanziarie sono pari a 1.512 miliardi, sono anche stazionari in termini assoluti e crescono su anno dell'1,16% dall'1,18% di febbraio.   Continua...