April 4, 2012 / 10:39 AM / 5 years ago

SINTESI-Fiat, vede break-even marchi generalisti Europa - AD

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(Aggiunge dichiarazioni, esito assemblea)

TORINO, 4 aprile (Reuters) - Fiat non intende ridurre l'impegno in Italia e in Europa e prevede che la parte in perdita del gruppo, cioè i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo, che operano nell'area Ue27-Efta, arriveranno a break-even entro il 2014.

Lo ha detto l'AD Sergio Marchionne, durante l'assemblea degli azionisti, dopo aver ribadito i target 2012, annunciati a febbraio, e aver detto che la crisi europea genera dubbi sulle ipotesi in termini di volumi del piano di sviluppo e che Fiat si pronuncerà sull'argomento a fine del terzo trimestre.

L'assemblea ha approvato la conversione delle azioni di risparmio e privilegiate, primo passo per la fusione con Chrysler.

"L'indebolimento del mercato ha generato dubbi circa le assunzioni in termini di volumi su cui si basa il mercato nel suo complesso e di conseguenza i piani di sviluppo del gruppo fino al 2014", ha detto Marchionne, parlando dell'Europa.

"Prevediamo di poter articolare appieno gli impatti derivanti dalla situazione economica nella zona euro sul nostro piano al 2014 in occasione della comunicazione dei risultati del terzo trimestre", ha aggiunto.

Fiat, a fine dei nove mesi, dà generalmente indicazioni sull'andamento futuro del gruppo.

Marchi Generalisti a Break-Even, Conferma Target 2012

"Nell'area Emea abbiamo due voci: i marchi di lusso, Ferrari e Maserati, che, nel 2011, hanno realizzato un trading profit di 400 milioni e le attività europee generaliste che, nel 2011, hanno perso 500 milioni", ha detto Marchionne, aggiungendo che vede il mercato dell'auto europeo in ulteriore calo nel 2012 a 13 milioni di veicoli.

Nelle scorse settimane, in sede di approvazione dei risultati 2011, aveva previsto immatricolazioni 2012 nell'area Ue27-Efta a 12,9-13,4 milioni.

Marchionne ha detto che le previsioni 2012, "sono state fornite indicando un intervallo valori, che considera le condizioni depresse del mercato europeo" e una sua possibile ripresa a fine anno.

Il gruppo ha indicato a inizio febbraio e ribadito oggi, per il 2012, fatturato a oltre 77 miliardi di euro, trading profit a 3,8-4,5 miliardi, utile netto a 1,2-1,5 miliardi, debito netto industriale a 5,5-6 miliardi.

Confermato Impegno Italia, Ma Servono Riforme

"Il nostro Paese deve decidere se avviare il cambiamento e rendere la base produttiva efficiente oppure restare aggrappato al passato e vivere di ricordi", ha detto Marchionne.

"Fiat ha scelto di gestire la sua libertà in modo responsabile e continuerà a farlo, a patto di non compromettere il proprio futuro", ha aggiunto.

"Tutto ciò non significa che l'Italia e l'Europa abbiano perso importanza per noi, né che l'intensità dei nostri sforzi sia diminuita. Ma non sono l'unico orizzonte".

L'alleanza con Chrysler offre un'opportunità. "Ci permette infatti di usare la nostra base produttiva per le esportazioni, assorbendo, in parte, il nostro eccesso di capacità installata".

Bisogna però "adeguarsi agli standard necessari per competere a livello internazionale".

"Gli strumenti ci sono, la volontà anche. Ora spetta all'Italia, soprattutto delle forze sociali, decidere se metterli a frutto", ha aggiunto.

"Ma ci sono ancora antagonisti che, per ragioni a noi incomprensibili, stanno facendo di tutto per ostacolare il progetto", ha detto l'AD.

"Il rispetto che abbiamo per l'Italia lo dimostriamo nel riconoscere al Paese la piena libertà di scegliere ciò che è meglio per sè, senza chiedere nulla", ha detto. "Ma credo che anche Fiat meriti lo stesso trattamento".

"Il paese può essere molto esigente, ma l'azienda non può essere oggetto di scrutinio investigativo permanente".

Fiat Non Fara' Guerra Prezzi in Europa

Marchionne ha detto che Fiat non "intende partecipare a un'eventuale guerra dei prezzi in Europa, che porterebbe danni alla società".

Per quanto riguarda un eventuale intervento Ue sul tema della capacità produttiva, Marchionne ha commentato: "Il discorso è sul tavolo, cerchiamo di capire quale è la posizione dei tedeschi", ha detto Marchionne. "Le tre case auto tedesche appaiono compatte, contrarie a un intervento della Ue. Non voglio che la nostra diventi la posizione club med..."

Nessuna Fretta Per Fusione Con Chrysler

"Per la fusione c'è tempo, non c'è fretta", ha detto l'AD Fiat Sergio Marchionne, nella conferenza stampa che ha seguito l'assemblea degli azionisti.

"Non è stata presa ancora una decisione", ha risposto sull'opzione che scade a luglio per acquistare da Veba il 3,3% circa del capitale.

(Stefano Rebaudo)

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