Finmeccanica, perdita netta 2011 a 2,306 mld da utile 557 mln 2010

martedì 27 marzo 2012 18:55
 

ROMA, 27 marzo (Reuters) - Finmeccanica nel 2011 ha avuto una perdita netta di 2,306 miliardi (dai 557 milioni di utile del 2010) sulla quale hanno inciso "oneri non ricorrenti" per 2,086 miliardi.

È quanto si apprende da una nota emessa al termine del cda che ha esaminato i risultati consolidati del 2011.

Il dato è in linea con quanto annunciato da Reuters ai primi di marzo quando fonti interne avevano parlato di una perdita netta pari a circa 2,3 miliardi.

Gli oneri non ricorrenti del 2011 derivano per 4 milioni dagli elicotteri, 884 dall'elettronica per la Difesa, 645 dall'aeronautica, 4 dallo spazio, 5 dai sistemi della Difesa, 45 dall'energia, 463 dai trasporti, 36 da altre attività.

L'Ebita adjusted è negativo per 216 milioni (rispetto ai 1.589 milioni positivi del 2010) che risente di "accantonamenti e svalutazioni ed extracosti per un totale di 1.094 milioni nei settori aeronautica (B787 e C27J), spazio, elettronica per la Difesa e sicurezza, trasporti, sistemi di difesa". L'Ebit adj margin è -1,2% (da +8,5%).

L'Ebit è negativo per 2,386 miliardi.

I ricavi sono stati pari a 17,318 miliardi (da 18,695). Il portafoglio ordini si attesta a 46,005 miliardi (da 48,668).

L'indebitamento finanziario netto è pari a 3,443 miliardi (da 3,133 del 2010).

Per l'esercizio 2012 si prevedono, a parità di perimetro, ricavi compresi fra 16,9 e 17,3 miliardi di euro, l'Ebita adj a circa 1,1 miliardi, ordini per circa 17,5 miliardi. Nel 2012 si prevede un avanzo di cassa superiore a 900 milioni.   Continua...

 

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