CORRETTO-Ariston Thermo, risultati 2011 in crescita, vede Ipo in futuro

lunedì 26 marzo 2012 16:40
 

(Corregge in titolo e in testo nome società)

MILANO, 26 marzo (Reuters) - Ariston Thermo Group chiude il 2011 con risultati in aumento e procede nel suo percorso di crescita nel mondo che potrebbe portare a nuove acquisizioni e sfociare, senza fretta, anche in una futura quotazione.

"Negli ultimi dieci anni il fatturato è più che triplicato", ha detto il presidente Paolo Merloni nel corso di un incontro con la stampa. "L'azienda è solida, abbiamo un percorso di crescita in cui pensiamo che possa esserci anche la quotazione", ha aggiunto senza indicare una tempistica e sottolineando che "in questo momento non sentiamo il bisogno" di una Ipo.

Ariston Thermo, specializzata nel settore del riscaldamento degli ambienti e dell'acqua con i marchi Ariston, Elcom Chaffoteaux e Racold, ha chiuso il 2011 con ricavi per 1,25 miliardi (+5,7%), con un Ebitda adjusted (esclude le componenti non ricorrenti) in crescita dell'11,3% a 118 milioni e con un Ebit in aumento del 25% a 80 milioni. L'utile netto è salito del 50% a 45 milioni e la posizione finanziaria netta è positiva per 50 milioni (nel 2008 era negativa per 150 milioni).

Per il 2012 Paolo Merloni non si è sbilanciato perchè sono molti gli elementi di incertezza. I primi due mesi dell'anno, ha però detto, "sono in crescita e non ci aspettiamo stravolgimenti rispetto al nostro percorso". Intanto, in controtendenza rispetto a molte aziende, il gruppo ha previsto per l'esercizio in corso un incremento degli investimenti per la comunicazione del 40%. Gli investimenti e le risorse destinate all'R&D hanno raggiunto nel 2011 un totale di 55 milioni.

La direzione strategica è quella di crescere ancora sia nei mercati ad alto tasso di sviluppo sia in quelli maturi (principalmente Europa), e di "continuare a lavorare sul nodo dell'efficienza energetica", tenuto conto anche che il 30% dei consumi di energia (in Europa nel 2010) riguarda proprio il settore del "comfort termico" e che la sola sostituzione del parco installato nel mondo permetterebbe un risparmio medio dei consumi fino al 35%. Di qui l'impegno sull'innovazione del prodotto, che si affianca a una possibile ulteriore crescita per linee esterne attraverso "acquisizioni mirate". "L'ultima acquisizione l'abbiamo fatta la scorsa estate in Svizzera. Oggi non c'è nulla all'ordine del giorno ma crediamo che in futuro ci possano essere delle possibilità perchè il settore si sta consolidando".

La società è controllata al 76,5% dalla famiglia Merloni (più un 5,6% di azioni proprie), il restante 18% circa è in mano a Intesa Sanpaolo (il 13,5%) e a Bnl.

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