23 marzo 2012 / 16:52 / tra 6 anni

SINTESI-Effetto Edison su A2A: rosso 2011 a 420 mln, ma cedola a sorpresa

* Dividendo pari 0,013 euro

* Ritorno a utile atteso in 2012, pay out al 60%

* Edipower consolidata da 1 luglio, impatterà per 250 mln Ebitda

* Titolo sempre su minimi storici, chiude a -1,83% (Riscrive, aggiunge altri dettagli, dichiarazioni)

di Giancarlo Navach

MILANO, 23 marzo (Reuters) - A2A archivia il 2011 con una perdita di esercizio di 420 milioni di euro a causa delle svalutazioni per 627 milioni di euro legate al riassetto di Edison.

Nonostante questo risultato, il consiglio di gestione ha voluto sorprendere il mercato, proponendo comunque una cedola, seppure piccola, pari a 0,013 euro per azione, per un monte dividendi di 40 milioni che si confronta con i 300 milioni distribuiti del 2010. Alcune settimane fase l‘assessore al Bilancio al comune di Milano, Bruno Tabacci, aveva previsto zero dividendi per quest‘anno, lasciando di stucco l‘altro socio forte, il comune di Brescia che invece puntava sulla cedola per rimpinguare le casse comunali alle prese con le ristrettezze di bilancio.

Il direttore generale del gruppo, Renato Ravanelli, ha tenuto a precisare che il consiglio non ha subito pressioni dai comuni, ai quali andranno 22 milioni di euro di cedola da 83 del 2010, “il Consiglio di gestione si è espresso nella massima libertà: abbiamo preso atto del buon andamento del risultato industriale e dell‘apporto delle operazioni straordinarie. Ci siamo mossi in coscienza come amministratori della società, ma abbiamo voluto dare un piccolo segnale. La priorità del management nel 2012 è ridurre la posizione debitoria”.

Depurato delle plusvalenze per cessioni di asset (39 milioni) e dalle svalutrazini, l‘utile di esercizio è pari a 168 milioni. Il mol è sceso del 9,4% nell‘anno a 942 milioni.

Il titolo, dopo la diffusione dei risultati ha subito una fiammata al rialzo, per poi ridiscendere nuovamente e chiudere in calo dell‘1,83%, dopo avere ritoccato i minimi storici a 0,6350 euro, in un mercato che si interrgoa sulla bassa redditività della cedola.

Tornando ai conti, il riassetto azionario di Edison - sul quale tuttavia pende ancora il via libera Consob all‘opa di Edf a 0,84 euro - ha comportato svalutazioni per 433 milioni di euro legate alla cessione da parte di Delmi (51% A2A) a EdF del 50% di Transalpina di Energia. A queste si aggiungono gli effetti derivanti da svalutazioni di asset per complessivi 194 milioni di euro, relativi in particolare alla partecipazione del 20% già direttamente detenuta da A2A in Edipower (per 123 milioni) e alla partecipazione nella montenegrina Epcg (per 41 milioni di euro). A proposito di quest‘ultima, nonostante l‘andamento negativo delle centrali idroelettriche, “resta strategica”, anche se spetterà ai nuovi consigli fare una riflessione, ha sototlineato il direttore generale.

L‘esercizio ha però beneficiato di una plusvalenza di 39 milioni derivate dalla cessione di una quota detenuta in Metroweb. Peggiora la posizione finanziaria netta che al 31 dicembre era pari a 4,021 miliardi, in crescita di 128 milioni a fine 2010.

Per quest‘anno, Ravanelli stima il ritorno all‘utile netto (“168 milioni dell‘utile di esercizio senza plusvalenze e svalutazioni è un buon punto di partenza per il 2012”) con un ebitda in incremento e una politica dei dividendi con un pay out al 60% degli utili.

Dal prossimo luglio A2A Edipower, di cui il gruppo deterrà il 56% fra quote dirette e indirette, sarà integralmente consolidata nel portafoglio, pertanto la capacità installata della utility salirà a 12mila MW, con un incremento delle produzioni. “Nel 2012 l‘ebitda è atteso in crescita anche per effetto del contribuito che arriverà di Edipower attorno ai 250 milioni di euro, della riduzione del debito e abbiamo ancora alcuni asset da cedere che possono dare un contributo positivo al cash flow della società e l‘utile tornerà positivo”, ha spiegato Ravanelli.

Il manager ha poi precisato che “a seguito del consoldiamento di Edipower dal primo di luglio, i 250 milioni di ebitda medi attesi per i prossimi anni impatteranno al 50% su quest‘anno. Mentre i capex necessari per il mantemento delle centrali di Edipower sono pari a 30 milioni l‘anno. Non ci sono più investimenti da fare perché le centrali sono tutte ad alta efficienza”. Quanto all‘indebitamento “sarà intorno a 1-1,1 miliardi di euro, anche se il bilancio non è stato ancora chiuso in attesa del riassetto di Edison”.

Grazie a Edipower, assicura Ravanelli, ci saranno diverse sinergie con A2A, anche perché la maggior parte degli impianti della società sono nel Nord Italia. (Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129518, Reuters messaging: giancarlo.navach.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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