21 marzo 2012 / 08:13 / 5 anni fa

PUNTO 3-Generali scivola dopo conti 2011, utile oper 3,9-4,5 mld in 2012

(Aggiorna titolo, aggiunge commento trader, Fitch)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 21 marzo (Reuters) - Generali paga i risultati inferiori alle attese, a causa delle svalutazioni su Grecia e Telco, e cede in borsa fino al 6% sottoperformando il settore europeo.

Il gruppo assicurativo ha annunciato ieri di aver chiuso il 2011 con un risultato operativo di circa 3,9 miliardi e un utile netto di 856 milioni di euro, in calo rispetto a 1,7 miliardi del 2010, a causa di svalutazioni straordinarie per oltre 1 miliardo, riferibili principalmente ai bond greci e a Telco. Il dividendo si è dimezzato a 20 cent con un payout del 36,4%. Per dettagli cliccare

Intorno alle 16,20 Generali cede il 4,94% a 12,52 euro con volumi già pari 1,4 volte la media mensile sull'intera seduta. Lo stoxx europeo del settore cede l'1,46%.

Stamane, in occasione della conference call con gli analisti, la compagnia ha annunciato l'obiettivo di un risultato operativo di 3,9-4,5 miliardi nel 2012, con una crescita media del 10% su base omogenea.

Nel dettaglio, il gruppo assicurativo ha come target per il 2012 un risultato operativo di 2,4-2,8 miliardi di euro per il ramo vita e di 1,5-1,9 miliardi per quello non-vita, mentre sul medio termine intende raggiungere un risultato operativo di oltre 5 miliardi di euro.

Per ciò che riguarda l'utile netto, ieri nella nota il Ceo Giovanni Perissinotto aveva parlato di "forte crescita" attesa per il 2012.

"Il titolo è giù a causa di svalutazioni peggiori delle attese che hanno colpito l'utile netto e il dividendo", spiega un trader. "Ciò detto, il Solvency ratio è incoraggiante e la società ha segnalato che non ci sarà un aumento di capitale", ha aggiunto.

Durante la call, il Cfo Raffaele Agrusti ha dichiarato che nel 2014 il Solvency ratio 1 sarà al 140% (all'1 marzo 2012 era al 132%) anche dopo l'acquisizione del 49% della joint-venture Generali-PPF. Il fabbisogno di capitale verrà coperto dalla crescita organica, dagli utili non distribuiti e da operazioni di 'capital management', ha aggiunto.

A questo proposito Perissinotto ha poi spiegato che per la joint-venture, che scade nel 2014, ci sono più opzioni e "diversi intermediari" hanno mostrato interesse per una partecipazione.

Un trader mette però in relazione il calo del titolo ai timori che la compagnia possa aver bisogno di chiedere capitale ai soci, nonostante le rassicurazioni di Perissinotto.

"L'outlook sui risultati operativi 2012 è in linea con le stime", spiega Andreas van Embden di JP Morgan secondo cui invece il dato di Solvency ratio di fine 2011, pari al 117%, è migliore delle attese.

In un report pubblicato stamane, Credit Suisse punta invece il dito su utile netto e dividendi peggiori delle attese. "Vediamo deboli prospettive per una progressione del dividendo complessivo a causa di un dividend yield sotto la media del settore, di una posizione patrimoniale più debole rispetto ai principali concorrenti e il bisogno di fondi per il buyout della joint-venture con PPF", si legge nel documento.

Intanto nei primi due mesi i premi Vita relativamente all'Italia sono cresciuti del 3,2% e anche l'estero "cresce significativamente" circa del 22%, con una grossa ripresa della Francia.

In generale - ha osservato Agrusti - "siamo ancora cauti sul 2012 mentre ci aspettiamo un recupero più solido nel 2013 e nel 2014".

Dopo i conti annuali pubblicati dalla compagnia, l'agenzia Fitch non vede la necessità di intervenire nel breve termine sul rating 'A-' anche se l'outlook resta negativo e legato all'evoluzione della crisi del debito sovrano.

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