Generali, netto 2011 in calo a 856 mln dopo svalutazioni di oltre 1 mld

martedì 20 marzo 2012 20:19
 

MILANO, 20 marzo (Reuters) - Generali ha chiuso il 2011 con un utile netto di 856 milioni di euro, in calo rispetto a 1,7 miliardi del 2010, a causa di svalutazioni straordinarie per oltre 1 miliardi, riferibili principalmente ai bond greci e a Telco.

Il Cda propone la distribuzione di un dividendo di 0,20 euro per azione, più che dimezzato rispetto alla cedola di 0,45 dell'anno scorso, con un payout del 36,4%.

Il Solvency ratio I a fine 2011 era al 117%, ma all'1 marzo era risalito al 132% per effetto del restringimento degli spread sui titoli di Stato italiani.

Il risultato operativo è stato pari a 3,9 miliardi in calo dai 4,1 miliardi del 2010 ma definito "solido" dalla compagnia con una crescita dei rami danni del 38,3% a 1,56 miliardi e un combined ratio che migliora di 2,3 punti al 96,5%.

Il ramo Vita, invece, risente dell'andamento del margine finanziario e chiude in calo del 16% a 2,54 miliardi.

La raccolta premi, già resa nota, vede un calo nel Vita del 9,3% a 46,4 miliardi, mentre nei Danni è salita del 3,2% a 22,8 miliardi.

Per ciò che riguarda le svalutazioni, l'intero portafoglio dei titoli di debito della Grecia è stato svalutato mediamente del 76%.

Nella nota il Ceo Giovanni Perissinotto afferma che la compagnia prevede "per l'esercizio in corso un utile in forte crescita".

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