PUNTO 1-Mediaset vede utile 2011 sopra 200 mln, sotto consensus

lunedì 16 gennaio 2012 11:26
 

(Aggiunge dettagli, commento analisti, quotazione titolo)

MILANO, 16 gennaio (Reuters) - Mediaset chiuderà il 2011 con oltre 200 milioni di utile e non sono previsti cambiamenti ai vertici del gruppo.

A dirlo è il vicepresidente di Mediaset, Piersilvio Berlusconi, in un'intervista a La Stampa.

"In un anno di grave crisi come il 2011 prevediamo di chiudere il bilancio con oltre 200 milioni di utile. E i nostri ricavi pubblicitari vanno meglio della media del mercato. Detto questo, operiamo in un settore ciclico e come tutti gli editori siamo colpiti dal calo dei consumi. Per questo abbiamo avviato un profondo lavoro di efficienza che ci porterà in un triennio a diminuire i costi di almeno 250 milioni l'anno. I primi effetti si vedranno nel 2012", dice Piersilvio Berlusconi.

Mediaset ha chiuso il 2010 con un utile netto di 352,2 milioni di euro e per quest'anno gli analisti stimavano un risultato in calo intorno ai 300 milioni. Il titolo reagisce senza grossi strappi con un calo, intorno alle 11,05, dello 0,93% a 2,13 euro in un mercato leggermente negativo ; l'indice dei media europei si muove intorno alla parità; i volumi sono modesti.

"Il consensus del mercato era intorno ai 300 milioni, certamente questa non è un'indicazione positiva", dice un analista. "Probabilmente il mercato in parte già scontava una revisione al ribasso", spiega. Anche un altro analista parla di una stima "inferiore alle attese del mercato, che erano intorno ai 300 milioni". Il consensus Thomson Reuters I/B/E/S, che comprende 17 stime alcune delle quali però risalenti allo scorso novembre, vede l'utile netto "reported" a 306 milioni. Mediobanca ha una stima di 279 milioni. I risparmi citati nell'intervista erano già stati annunciati.

Piersilvio Berlusconi è poi tornato a smentire le voci di un nuovo amministratore delegato in arrivo. "Nessuna rivoluzione ai vertici. Giuliano Adreani, che è a capo della pubblicitaria Publitalia, sta facendo un lavoro incredibile". In aprile scade il Cda del gruppo e alcuni quotidiani hanno ipotizzato un ricambio ai vertici; l'AD di Terna e ex direttore generale Rai Flavio Cattaneo, chiamato in causa da un settimanale, ha recentemente smentito un passaggio al Biscione.

Secondo un analista "un rinnovamento del management del gruppo sarebbe accolto bene dal mercato".

Il vicepresidente di Mediaset - oltre a ribadire la sua contrarietà a un'asta sulle frequenze digitali al posto del beauty contest ora congelato - ha anche smentito l'esistenza di contrasti con la sorella Marina, presidente di Fininvest e di Mondadori. "Rido, se c'è una persona al mondo con cui sono in simbiosi professionale oltre che personale è proprio Marina. Siamo una squadra".

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