PUNTO 2-Terna, utile netto 9 mesi 220,2 mln (-41%), adjusted 396 mln (+6,3%)

mercoledì 9 novembre 2011 15:25
 

(Aggiunge dichiarazioni AD su politica dividendi e indebitamento)

ROMA, 9 novembre (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Terna ha approvato oggi i risultati dei primi 9 mesi del 2011 che si chiudono con un utile netto in calo del 41% a 220,2 milioni di euro rispetto ai nove mesi del 2010 per colpa della maggior tassazione dovuta all'introduzione della Robin Hood tax.

Lo riferisce una nota della società in cui si dice che l'utile adjusted invece fa registrare un aumento del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2010 ed è di 396 milioni.

L'AD della società, Flavio Cattaneo, in una dichiarazione diffusa insieme ai risultati ribadisce quanto già comunicato in precedenti occasioni in materia di dividendo per l'anno in corso: "I dati dei nove mesi evidenziano l'efficienza gestionale raggiunta dal gruppo che, unita ai contributi delle attività non tradizionali, ci consente di poter proporre un dividendo 2011 in linea con lo scorso anno, nonostante i pesanti effetti della Robin Hood Tax sui nostri conti".

Terna fa sapere che è stato deciso l'acconto sul dividendo che sarà di 0,08 euro, pagata il 24 novembre con stacco il 21 novembre.

Nel corso della conference call, iniziata alle 14,30, i vertici dell'azienda hanno fatto sapere che la politica dei dividendi sarà rivista nel 2012, dopo che saranno rese pubbliche le nuove tariffe per le attività regolate che sono in corso di elaborazione da parte dell'Autorità per l'Energia.

Cattaneo ha anche detto che Terna oggi non corre rischi per il proprio rifinanziamento non avendo in progetto nuove emissioni per i prossimi due anni e non avendo debito in scadenza prima della fine del 2013.

Rispondendo ad una domanda i vertici della società hanno fatto sapere che per la fine dell'anno il debito netto aumenterà sino a 5,3 miliardi di euro dai 4,888 al 30 settembre.

L'ebitda dei 9 mesi è stato pari a 939,3 mln. L'ebit è pari a 650,3 milioni di euro, in crescita del 3,2% rispetto ai 629,9 milioni del corrispondente periodo del 2010.   Continua...