Enel, risultato netto primi 9 mesi 2011 a 3,492 mld (+1,2%)

mercoledì 9 novembre 2011 17:21
 

ROMA, 9 novembre (Reuters) - Il cda di Enel ha approvato oggi i risultati dei primi nove mesi del 2011 che si chiudono con un risultato netto di 3,492 miliardi in crescita dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2010 quando si fermò a 3,449 miliardi.

Lo riferisce una nota della società in cui si spiega che sulla base dell'andamento della gestione per l'intero anno la società conseguirà i risultati attesi sia pure al netto dell'effetto fiscale della cosiddetta Robin Hood Tax che per quest'anno vale 400 milioni.

La società ha deliberato una nuova emissione di bond, sia istituzionali che retail, per 5 mld di euro da realizzarsi entro il 31 dicembre del 2012. Contemporaneamente è stata decisa la revoca per la parte non ancora eseguita, circa 1 miliardo, della vecchia delibera di giugno 2011, che prevedeva emissioni per 5 miliardi.

L'Ebitda dei primi nove mesi, pari a 13,284 miliardi, è in aumento di 19 milioni (+0,1%) rispetto all'analogo periodo del 2010 e "beneficia, oltre che dei citati proventi da cessione di partecipazioni e rimisurazione a fair value, del miglioramento dei risultati delle divisioni Mercato, infrastrutture e reti, energie rinnovabili, i cui effetti sono parzialmente compensati dalla riduzione del margine delle divisioni Generazione ed energy management e Iberia e America Latina".

L'AD Fulvio Conti, in una dichiarazione, dice con che "riferimento all'intero 2011, prevediamo di mantenere gli obiettivi indicati sia in termini di margine operativo lordo sia in termini di indebitamento finanziario netto. L'utile netto ordinario subirà invece gli effetti della cosiddetta Robin Hood Tax".

La società in un'altra parte del comunicato aggiunge che con riferimento all'evoluzione della gestione per l'intero 2011 si possono "confermare i risultati attesi per il 2011, al netto degli effetti fiscali derivanti dall'applicazione delle modifiche intervenute nella disciplina della cosiddetta Robin Hood Tax in Italia".

Enel stima che la tassa riformulata e resa più onerosa quest'estate, comporta "un maggior onere annuo per il gruppo in termini di imposte correnti stimabile in circa 400 milioni di euro nel triennio 2011-2013 e in circa 200 milioni di euro in ciascuno degli esercizi successivi".

I ricavi dei primi nove mesi del 2011 sono pari a 57,496 miliardi, con un incremento di 4,524 miliardi(+8,5%) rispetto all'analogo periodo del 2010. I ricavi dei primi nove mesi del 2011 includono, inoltre, i proventi (pari a 435 milioni di euro) derivanti dalla cessione di alcune partecipazioni e dalla rimisurazione a fair value delle attività e passività di talune società.

La variazione positiva, dice Enel, "è sostanzialmente riferibile ai maggiori ricavi da generazione e trading di energia elettrica e di combustibili e alla crescita dei ricavi da vendita di energia elettrica a clienti finali conseguita sul mercato libero all'estero".   Continua...