Fannie Mae sempre in rosso, chiede altri 15 mld dlr a Tesoro Usa

venerdì 6 novembre 2009 11:14
 

NEW YORK, 6 novembre (Reuters) - Fannie Mae FNM.P FNM.N, il più grosso erogatore di prestiti per abitazioni negli Stati Uniti, sarà costretta a ricorrere nuovamente alle casse pubbliche per chiudere una falla nel proprio bilancio.

Lo comunica la società nel pubblicare i risultati del terzo trimestre, spiegando di avere chiesto al Tesoro una nuova iniezione da 15 miliardi di dollari dopo aver registrato 18,9 miliardi di perdite nel periodo.

Fannie Mae, nazionalizzata lo scorso anno, indica nei 22 miliardi di dollari di spese relative ai crediti la causa della voragine. Tali spese comprendono le svalutazioni e i costi sostenuti per modificare le condizioni dei mutui a favore dei clienti, secondo il piano governativo di moratoria sugli sfratti.

L'istituto ha inoltre rinfoltito gli accantonamenti per i prossimi trimestri, aspettandosi ulteriori svalutazioni per tutta la durata del 2010.

"Pare evidente che resteranno in questo stato a tempo indeterminato", dice Rajiv Setia, debt strategist di Barclays Capital a New York. "Non c'è verso di privatizzarli in questa situazione. Potrebbe volerci un decennio pieno".

Con i 15 miliardi di dollari chiesti al Tesoro, l'ammontare complessivo del prestito pubblico a Fannie Mae arriverebbe a circa 61 miliardi.

Le quotazioni dell'istituto sono crollate a -7,1% nel mercato after-hours di ieri sera a Wall Street, dopo l'annuncio.