6 novembre 2009 / 19:06 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Parmalat aumenta Mol 9 mesi, alza stime Ebitda 2009

(riscrive aggiungendo dettagli da conference call)

MILANO, 6 novembre (Reuters) - Parmalat (PLT.MI) chiude i primi nove mesi del 2009 con fatturato sostanzialmente stabile e margine operativo lordo in crescita, mentre l‘utile netto segna un deciso calo per il minore impatto dei proventi delle transazioni.

Il gruppo ha inoltre rivisto al rialzo la guidance per l‘Ebitda 2009, definendola comunque “prudente”, e ha abbassato le stime sui ricavi.

L‘utile netto del gruppo è pari a 283,4 milioni di euro da 638 milioni dei primi nove mesi del 2008. Il decremento, si legge in una nota, è sostanzialmente riconducibile ai proventi da azioni revocatorie e risarcitorie che hanno contribuito al risultato, al netto dell‘effetto fiscale, per 183,7 milioni contro i 639,5 milioni dello stesso periodo dell‘anno scorso.

Il margine operativo lordo è pari a 268,8 milioni, escludendo l‘effetto cambio negativo per un importo pari a 4,3 milioni relativi all‘apprezzamento dell‘euro rispetto alle valute dei più importanti paesi di riferimento e il contributo positivo dovuto all‘ingresso della nuove attività acquisite (0,9 milioni), mentre i 215,8 milioni dell‘anno precedente escludono i 4,2 milioni di euro di Newlat.

Il fatturato netto si attesta a 2.847,4 milioni da 2.876,1 milioni (-1%). A perimetro e cambi costanti il dato è pari a 2.868 milioni, in crescita dell‘1,7%.

Le disponibilità finanziarie nette del gruppo passano da 1.108,8 milioni del 31 dicembre 2008 a 1.082,2 milioni al 30 settembre 2009.

GUIDANCE PRUDENTE, SU M&A STRATEGIA NON CAMBIA

Il gruppo ha migliorato la guidance di Ebitda per l‘intero 2009 a 350 milioni di euro rispetto a quella precedente di 310-320 milioni, citando la buona perfomance registrata da Australia, Italia, Sud Africa e Venezuela e le prime indicazioni sul quarto trimestre. Previsti inoltre ricavi netti in crescita tra l‘1% e il 2% (+2-4% la precedente stima).

Durante una conference call sui risultati il direttore generale Antonio Vanoli ha sottolineato che le previsioni fornite oggi sono improntate alla cautela in uno scenario di incertezza su domanda e consumi. “Al momento preferiamo avere una ragionevole dose di prudenza”, ha affermato. “Forse possiamo avere una performance anche migliore”.

Quanto ai costi delle materie prime, Vanoli ha detto di non aspettarsi aumenti drastici per il quarto trimestre.

Sul fronte acquisizioni, l‘AD Enrico Bondi ha confermato la strategia del gruppo, che è quella di “aumentare la presenza nei mercati emergenti, cercare di migliorare il mix di prodotti, mantenere l‘attenzione al costo delle acquisizioni, evitare la diluizione ed essere attenti a quello che compriamo, non fare acquisizioni tanto per fare acquisizioni”.

L‘AD ha poi ribadito che il settore degli alimenti per bambini “è qualcosa che ci interessa”.

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