Rcs: cala netto trimestre 2,vede utili operativi 2008 sotto '07

mercoledì 6 agosto 2008 15:34
 

MILANO (Reuters) - Rcs Mediagroup chiude il secondo trimestre con un utile netto consolidato di 55 milioni di euro, in netto calo dai 127,3 milioni dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Alla luce del perdurare della sfavorevole congiuntura il gruppo, si legge in una nota, ritiene che non sarà possibile raggiungere risultati operativi in linea rispetto al 2007 ma confida, "grazie alle azioni adottate, di contenere gli effetti negativi derivanti dalla congiuntura stessa".

In precedenza Rcs si era detta fiduciosa nel raggiungimento di risultati correnti operativi 2008 sostanzialmente in tenuta rispetto all'anno precedente.

Nel trimestre i ricavi si attestano a 725,9 milioni da 739,2 milioni, l'Ebitda a 108,3 milioni da 117,2 milioni.

A livello di semestre l'utile netto è pari a 36,4 milioni (da 144,2 milioni) e comprende la svalutazione della partecipazione in Poligrafici Editoriale (7,9 milioni) e i proventi netti di 13,2 milioni generati dalla dismissione avvenuta a fine giugno di Economica SGPS, società portoghese editrice del quotidiano Diario Economico e del settimanale Semanario Economico. Nell'analogo periodo 2007 il risultato netto beneficiava di plusvalenze per cessioni di partecipazioni non strategiche per 51,9 milioni e dividendi per 11,7 milioni.

L'indebitamento finanziario netto a fine giugno si attesta a 1.259,7 milioni, con un incremento di 293,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2007.

Tornando alle prospettive, il gruppo editoriale sottolinea che i principali rischi e incertezze a cui la società sarà esposta nel secondo semestre derivano in gran parte dalla dinamica delle variabili macroeconomiche e dai loro riflessi sul settore dei media.

La raccolta pubblicitaria sui quotidiani e sui periodici in Italia evidenzia in luglio e in agosto "crescenti difficoltà e al momento non si è in grado di dare indicazioni precise sull'evoluzione per i mesi successivi". Anche in Spagna a luglio la raccolta pubblicitaria ha continuato a mostrare forti segnali di rallentamento, "non lasciando prevedere una inversione di tendenza nella seconda parte dell'anno".

Per contenere gli effetti derivanti dal peggioramento del quadro macroeconomico e a seguito delle profonde trasformazioni in atto nel settore editoriale Rcs ha messo in atto una serie di azioni "volte ad aumentare l'efficienza non solo attraverso una sempre maggiore attenzione ai costi, ma anche facendo leva sui propri punti di forza strategici, quali in particolare la solidità e il prestigio dei propri brand in Italia e all'estero".   Continua...