RPT-PUNTO 1-Bpm-Banco stima utili al 2019 per 1,1 mld, previsti 1.800 esuberi

lunedì 16 maggio 2016 19:58
 

(Elimina refuso nel titolo)

di Andrea Mandalà e Valentina Za

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Il nuovo gruppo bancario, il terzo in Italia, che nascerà dalla fusione tra Bpm e Banco Popolare, dovrebbe raggiungere nel 2019 un utile netto, senza elementi straordinari, di 1,1 miliardi, con una crescita media annua dal 2015 del 16,1%, e generare sinergie a regime per 460 milioni di euro.

Il piano strategico, approvato dai board dei due istituti, stima inoltre un CET 1 fully phased al 12,9% comprensivo dell'aumento di capitale di 1 miliardo a carico del Banco Popolare per alzare le coperture dei credti deteriorati, come chiesto dalla Bce, e un target di dividend pay-out del 40%.

"E' un piano costruito con molto dettaglio e molta dovizia di particolari, riteniamo in modo coraggioso ma non aggressivo", ha commentato Giuseppe Castagna, AD di Bpm e futuro Ceo del nuovo gruppo nel corso della presentazione agli analisti.

Le sinergie sono più alte rispetto alle stime preliminari comunicate lo scorso 24 marzo, all'indomani dell'annuncio dell'accordo di fusione.

In particolare il management spingerà maggiormente sui ricavi, la cui stima sale a fine piano a 138 milioni, puntando sulla parte corporate con Banca Aletti e Akros e beneficiando del rafforzamento del capitale.

Le sinergie di costo sono stimate a 320 milioni, di cui 140 milioni da riduzione del personale.

Saranno circa 1.800 gli esuberi dei lavoratori previsti dal piano (su circa 25.000 dipendenti complessivi) che verranno gestiti su base volontaria e con il ricorso al fondo di soliderietà, di cui circa 500 saranno frutto dei vecchi accordi già siglati al Banco Popolare. Altre 800 risorse saranno inoltre riallocate in nuovi ruoli.   Continua...