Luxottica, fatturato trim1 sale a 2,266 mld, Milleri vicepresidente

venerdì 29 aprile 2016 18:11
 

MILANO, 29 aprile (Reuters) - Luxottica chiude il primo trimestre con un fatturato di 2,266 miliardi di euro, in crescita su base adjusted dell'1,8% a cambi costanti e dello 0,6% a cambi correnti.

Secondo il consensus Thomson Reuters I/B/E/S il mercato si aspettava un fatturato di 2,275 miliardi (SmartEstimate).

Francesco Milleri è stato intanto nominato vicepresidente dopo che oggi l'assemblea ne ha confermato il ruolo di consigliere. Era stato cooptato il primo marzo, un mese dopo l'inaspettata uscita di Adil Khan e l'assunzione delle deleghe esecutive da parte del presidente Leonardo Del Vecchio.

"Il vicepresidente serve solo perché se io un giorno non posso essere in azienda c'è qualcuno che può mettere una firma", ha detto oggi Del Vecchio a margine dell'assemblea sul tema della vicepresidenza. Milleri, da tempo vicino al fondatore del gruppo, ha il compito di assisterlo e coadiuvarlo sotto la sua diretta responsabilità.

Tornando ai conti, il confronto su base reported è più lusinghiero (+3,8% a cambi costanti) perchè il dato 2015 era penalizzato da un contratto assicurativo ora chiuso. La guidance di fine anno di una crescita del 5-6%, confermata stamani dal Del Vecchio, si basa comunque su un confronto adjusted.

La crescita contenuta di questi primi tre mesi, spiega una nota, risente del difficile confronto con l'inizio del 2015, particolarmente positivo per l'avvio della licenza di Michael Kors, e di un cambiamento di calendario penalizzante.

Negativo, sul fronte valute, il calo del dollaro australiano e soprattutto delle monete del Sud America, real brasiliano in particolare, solo parzialmente compensato dalla rivalutazione del dollaro Usa.

In Nord America (60% del fatturato totale) i ricavi sono cresciuti dell'1,3% a cambi costanti (+2,8% correnti), in Europa (19% del totale) sono saliti del 4,2% (+2,3% correnti).

Segno meno per l'Asia-Pacifico, che vale il 13% del fatturato complessivo (-2,1% a cambi costanti e -5,5% correnti). In particolare, sono cresciuti a doppia cifra la Cina Continentale (dove un percorso di abbassamento dei prezzi ha spinto i volumi di vendita) e il Giappone, mentre un "forte rallentamento" è stato registrato a Hong Kong e Macao. In ripresa le vendite in Australia.   Continua...