A2A torna in utile in 2015, cedola +13% a 0,041 euro, aggiorna piano al 2020

mercoledì 6 aprile 2016 07:57
 

MILANO, 6 aprile (Reuters) - A2A chiude il 2015 con il ritorno all'utile netto di 73 milioni di euro, nonostante le svalutazioni di asset per oltre 200 milioni, a seguito anche dell'eliminazione della Robin Hood tax. Il Mol si attesta a 1,048 miliardi in crescita del 2,3%.

La cedola proposta per il 2015 sale del 13% a 0,041 euro per azione, stesso importo confermato anche per il 2016. Aggiornato il piano industriale al 2020 che conferma le stime di quello precedente.

Un comunicato emesso dalla superutility lombarda sottolinea che il primo esercizio del piano industriale si è concluso con tutti gli indicatori di performance, economico, patrimoniali ed operativi, in linea o migliori delle aspettative, confermando la validità dell'impostazione strategica disegnata un anno fa.

I ricavi consolidati si sono ridotti dell'1,3% rispetto al 2014, principalmente a seguito dei minori volumi di energia elettrica venduti ai clienti finali e per il calo dei prezzi di vendita sia gas che elettricità.

A fine dicmebre 2015 la posizione finanziaria netta scende di 466 milioni a 2,897 miliardi.

Il Cda ha anche aggiornato il piano strategico al 2020 che prevede: investimenti in aumento del 7% rispetto al piano (2015-2019) pari a 2,2 miliardi in cinque anni; crescita dell'Ebitda a 1,30 miliardi nel 2020 (+24,4% rispetto ai risultati del 2015); crescita dei dividendi a 7,5 centesimi per azione dal 2019 e ulteriore riduzione della posizione finanziaria netta di oltre 500 milioni a fine piano.

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(Giancarlo Navach)

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