Pirelli, Venezuela manda in rosso consolidato 2015

martedì 15 marzo 2016 18:30
 

MILANO, 15 marzo (Reuters) - Il Venezuela pesa sui conti Pirelli che chiude il 2015 con un risultato netto negativo per 368,9 milioni di euro da un utile di 315,2 milioni nel 2014.

Un andamento, si legge in una nota della società passata lo scorso anno sotto il controllo di ChemChina in cordata con gli ex soci Camfin, sconta il deconsolidamento del Venezuela (per un impatto negativo sul conto economico per 559,5 milioni), un impatto fiscale non ricorrente pari a 107,6 milioni.

Il risultato netto totale, comprensivo del risultato netto delle attività operative cessate, è negativo per 383,5 milioni(positivo per 332,8).

Al netto degli impatti non ricorrenti (Venezuela, tax asset e discontinued operations), l'utile netto adjusted è positivo per 298,2 milioni.

I ricavi sono in crescita del 4,8% a 6.309,6 milioni, oltre il target 2015 di "oltre 6,25 miliardi", grazie al forte miglioramento della componente prezzo/mix (+7,1% rispetto al target di uguale o maggiore di +5,5%).

Questo andamento ha più che compensato la flessione dei volumi (-1,6%, principalmente sui mercati emergenti e nel business Industrial) e la volatilità dei tassi di cambio (-0,6%).

Il segmento Premium ha visto una crescita dei volumi del +12,7% (uguale o maggiore di +10% il target) e un'incidenza sui ricavi Consumer in crescita al 60% dal 55% di fine 2014.

Ebitda ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione in crescita del 6,4% a 1.242,7 milioni. Ebit ante oneri non ricorrenti e di ristrutturazione in crescita del 5,7% a 918,5 milioni (925 milioni il target 2015, 869,2 milioni nel 2014), con un margine pari al 14,6% (14,4% nel 2014).

I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2015 sono pari a 36.753 unità (37.561 al 31 dicembre 2014).

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