August 10, 2015 / 10:30 AM / 2 years ago

Credem conferma strategia crescita per linee interne - Bizzocchi

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MILANO, 10 agosto (Reuters) - Credito Emiliano non è interessato al processo di consolidamento atteso nel settore bancario e conferma la propria strategia di sviluppo per linee interne che ad oggi ha premiato l'istituto rispetto al sistema.

Lo ha ribadito il direttore generale di Credem, Adolfo Bizzocchi, nel corso della conference call con gli analisti sui risultati del secondo trimestre.

"Confermo con convinzione la nostra strategia di sviluppo per linee interne. I numeri che stanno arrivando negli ultimi diciotto-ventiquattro mesi ci confortano in questo processo", ha detto Bizzocchi.

Il processo di consolidamento atteso nei prossimi mesi, che riguarderà principalmente il settore delle banche popolari ma che potrebbe allargarsi anche ad altre banche fuori dal segmento, non preoccupa l'istituto emiliano, che anzi vede nel nuovo scenario la possibilità che si aprano nuovi spazi di crescita.

"Come sempre succede quando si mettono insieme più realtà, non è che si sommano quote mercato, anzi, si perde qualcosa sul campo e questo va a vantaggio di una realtà come la nostra, consolidata, efficiente, reattiva", commenta Bizzocchi.

"A meno che non cambi radicalmente lo scenario, ritengo che sia molto più vantaggioso per un gruppo come il nostro lo sviluppo per linee interne", ribadisce il manager.

In un contesto sempre più competitivo Credem punta alla continua crescita degli impieghi che nel primo semestre sono saliti del 5,3% su anno a 21,4 miliardi complessivi.

Per il 2015 Bizzocchi si aspetta un progresso dell'aggregato di circa 600-700 milioni di euro rispetto al 2014.

"Il confronto con l'evoluzione del settore continua a premiarci. Se non avessimo improntato la nostra strategia alla crescita, sicuramente avremmo corso meno negli ultimi 18-24 mesi e avremmo perso l'opportunità di fare quel salto dimensionale che mi aspetto di sfruttare dal punto di vista economico quando il mercato si sarà stabilizzato", sottolinea il DG.

"Basti pensare che se avessimo seguito il mercato negli ultimi cinque anni ora ci troveremmo con cinque miliardi di impieghi in meno, ovvero il 23% dei crediti attuali, e a me questo dato sinceramente fa impressione", aggiunge.

Dal punto di vista patrimoniale Bizzocchi dice di essere in "fiduciosa attesa" per la validazione da parte della Bce dei modelli interni di valutazione dei rischi e conferma le stime di un impatto positivo sui coefficienti patrimoniali di circa 150 punti base, anche se il beneficio potrebbe evidenziarsi progressivamente e non in un'unica soluzione.

A fine giugno Credem aveva un CET1, a regime, dell'11,6% e a livello di Credemholding dell'11,4%.

(Andrea Mandalà)

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