PUNTO 1-Mediobanca batte attese mercato su risultati a 30 giugno, cedola a 0,25

mercoledì 5 agosto 2015 10:57
 

(Aggiunge dichiarazioni Nagel, andamento titolo)

MILANO, 5 agosto (Reuters) - Mediobanca chiude l'esercizio al 30 giugno 2015 con ricavi sopra il consensus del mercato, grazie all'apporto di tutte le componenti del business bancario, in linea agli obiettivi del piano.

Anche il dividendo proposto, 0,25 euro da 0,15, si pone sopra le attese del mercato raccolte dall'istituto, 0,23 euro. Il titolo saluta le novità con un rialzo fino a 3% a 10,15 euro, per poi stabilizzarsi attorno a 10 euro (+2,5%). "Sono numeri che appaiono nel complesso in linea con le nostre aspettative, mentre il dividendo è leggermente superiore alle stime nostre e di consenso", dice Icbpi nella sua morning note.

"Il management aveva l'obiettivo di sostituire la redditività dell'anno scorso derivante da componenti non ricorrenti con una redditività bancaria in crescita e ricorrente. I risultati vanno al di là delle nostre aspettative, sono migliori del budget", afferma il Ceo Alberto Nagel.

Anche se è positiva sul prossimo esercizio, Mediobanca non rivedrà gli obiettivi del piano, giunto al suo ultimo anno. "Ci sono trend che continueranno e credo che sia ragionevole avere un atteggiamento positivo per gli sviluppi del margine di interesse, sostenuto in larga misura da Compass. Vediamo anche un aumento degli utili da partecipazioni", spiega il Ceo di Mediobanca ricordando che prima di giugno 2016 saranno cedute partecipazioni per 900 milioni-1 miliardo fra cui il 3% di Generali.

RECORD STORICO RICAVI

I ricavi toccano il record nella storia dell'istituto a 2,045 miliardi (+12,4%), 529,8 milioni nel trimestre. L'utile netto sale del 27% a 590 milioni nell'anno, di cui 124,2 milioni (da 69,5) nel solo quarto trimestre, leggeremente sotto il consensus di 130 milioni. Roe a 7,3%, si legge nella nota emessa sui conti dell'anno.

Crescono margine di intermediazione, commissioni e trading, compensando il minor apporto della partecipata Generali (da 261 a 224 milioni). Dalla cessione di Telecom /Telco deriva una plusvalenza di 84,5 milioni.   Continua...