Azimut non vede impatti di medio da eventuale cambio norma su performance fees

giovedì 23 luglio 2015 15:09
 

MILANO, 23 luglio (Reuters) - Dopo il richiamo di Consob in relazione alle commissioni di performance dei fondi domiciliati all'estero venduti in Italia, Azimut esclude impatti di medio periodo da un eventuale intervento normativo in materia.

"Il nostro modello è flessibile e capace di adattarsi ai cambiamenti che il contesto pone in modo positivo", ha dichiarato nel comunicato della trimestrale il presidente e AD Pietro Giuliani, ricordando l'esperienza del 2005.

Nel comunicato Giuliani, annunciando di aver investito in fondi lussemburghesi del gruppo i 40 milioni netti derivati dalla vendita del pacchetto di azioni liberati dalla recente modifica del patto di sindacato, ricorda che "'nonostante' le nostre commissioni di performance, la performance media ponderata netta ai nostri clienti è superiore a quella media dei nostri concorrenti nello stesso periodo di oltre 20 anni di oltre l'1% all'anno".

Le commissioni di performance, secondo voce di ricavi per Azimut dopo le commissioni ricorrenti di gestione, nel 2014 sono state pari a circa 108 milioni di euro su ricavi totali pari a 552 milioni. Nel semestre 2015 sono ammontate a 131,56 milioni su ricavi pari complessivamente a 414,7 milioni.

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