Tessile-Moda Italia, in 2015 vista crescita 3,8% grazie anche a cambi-Smi

martedì 9 giugno 2015 15:35
 

MILANO, 9 giugno (Reuters) - L'industria italiana del tessile-moda dovrebbe chiudere il primo semestre con una crescita del fatturato dell'1,9% per poi accelerare nella seconda parte dell'anno e archiviare il 2015 con un +3,8%, grazie anche agli effetti valutari favorevoli.

E' questo il quadro descritto in una nota da Sistema Moda Italia che in collaborazione con l'Università Carlo Cattaneo Liuc di Castellanza ha sviluppato un modello econometrico ad hoc per l'analisi dei trend del settore.

"Lo scenario 2015 risulta favorevolmente influenzato dal rapporto di cambio euro/dollaro, che non manca di esplicare effetti benefici sul settore Tessile-Moda, spingendo le vendite sui mercati internazionali", si legge nel comunicato. "Fragilità ed incertezze ad oggi ancora irrisolte a livello macroeconomico internazionale, ma soprattutto le non poche debolezze strutturali insite a livello di sistema-Paese potrebbero, tuttavia, ritardare piuttosto che depotenziare l'aggancio della congiuntura da parte del Tessile-Moda italiano, finendo per mitigare il quadro emerso da queste simulazioni".

Secondo il bilancio settoriale elaborato da Smi nel 2014 il comparto, dopo un biennio in territorio negativo, è tornato a crescere con un fatturato in aumento del 2,7% oltre i 52 miliardi di euro. L'anno scorso ha anche visto una timida ripartenza del mercato interno: il consumo apparente, che intercetta sia la domanda intermedia intra-filiera sia il consumo finale delle famiglie italiane, è tornato a mostrare una variazione positiva, seppur limitata allo 0,3%.

I dati relativi al primo semestre (+1,9%) sono inferiori alle previsioni di un +2,8% rilasciate lo scorso marzo da Smi-Liuc, sottolinea la nota, "in quanto gli effetti della manovra della Bce, che il modello aveva incorporato, non hanno esplicato i loro effetti nell'immediato, mentre lo faranno soprattutto a partire da questo stesso periodo, influenzando quindi le stime annue". Nei sei mesi il Tessile è atteso in flessione dell'1,1% e l'Abbigliamento-Moda in aumento del 3,2%.

Da gennaio a giugno 2015 l'export, sostenuto dal rapporto di cambio euro/dollaro, conferma la dinamica positiva e fa registrare un ritmo di crescita stimato a +3,9%. Sul fronte dell'import, il tono dell'incremento si mantiene vigoroso con una previsione di +6,2% rispetto al corrispondente periodo del 2014.

Gli effetti valutari dovrebbero sostenere un ulteriore rafforzamento del ritmo di crescita dell'export nell'intero 2015, con una stima di +6,8% che porterebbe a sforare quota 30 miliardi. L'import è previsto a +6,5%, mantenendo dunque toni analoghi a quelli sperimentati nei primi sei mesi.

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