PUNTO 1-Tod's, Ebitda trim1 scende a 47 mln, ricavi +1,5% grazie a effetto cambi

mercoledì 13 maggio 2015 19:53
 

(Aggiunge dettagli da nota, conference call)

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Tod's archivia il primo trimestre con un Ebitda inferiore alle attese degli analisti, in calo del 17%, con la redditività operativa ancora condizionata dalla decisione strategica di continuare gli investimenti.

Nel periodo gennaio-marzo l'Ebitda è pari a 47 milioni di euro (con un margine sulle vendite del 18,2%), sotto i 54 milioni della media delle stime di cinque analisti raccolte da Reuters.

I ricavi sono in crescita dell'1,5% a 257,7 milioni, sostanzialmente in linea con i 256 milioni delle attese, grazie all'effetto positivo dei cambi. A tassi costanti il fatturato segna una flessione del 3,1%.

Segnali di miglioramento sono arrivati a partire da aprile con un ridimensionamento della contrazione della vendite a parità di perimetro, che restano tuttavia ancora in calo da inizio anno per la debolezza dei consumi in alcuni mercati importanti, come quello della Greater China. Il dato di 'same store sales growth', calcolato a cambi costanti come media dei tassi di crescita dei ricavi registrati nei negozi a gestione diretta esistenti al 1° gennaio 2014, è pari a -7,8% nelle prime 19 settimane, rispetto a un -10,6% a fine marzo. Il dato sarebbe positivo a cambi correnti.

"Il punto di svolta è stato aprile", ha sottolineato il Cfo Emilio Macellari in conference call.

A livello di mercati, ha proseguito, Hong Kong e Macao restano deboli, il Giappone registra la crescita più rapida, l'Italia è piatta ma sembra essersi lasciata il peggio alle spalle.

Gli sforzi effettuati per il controllo dei costi dovrebbero produrre risultati nella seconda parte dell'anno e le stime di consensus 2015 di una crescita dei ricavi di circa il 6% e di un margine Ebitda sostanzialmente piatto sono ancora raggiungibili, ha detto il Cfo.

"I risultati del trimestre riflettono un ambiente economico e monetario ancora complesso, per la persistente debolezza di alcuni mercati importanti per i beni di lusso, e sono stati ulteriormente influenzati in alcune parti del mondo dalle pessime condizioni climatiche e da ritardi nelle consegne di prodotti per noi importanti", commenta nel comunicato sui risultati il presidente e AD Diego Della Valle.   Continua...