May 12, 2015 / 5:59 PM / 2 years ago

PUNTO 1-Mediaset, trimestre in utile, cauto ottimsimo su pubblicità

3 IN. DI LETTURA

* Confermata stima raccolta Italia +2/4%

* Ricavi pubblicità visti stabili su anno in trim2

* Nessuna novità in vista su partnership Premium (Riscrive accorpando pezzi, aggiunge dettagli)

MILANO, 12 maggio (Reuters) - Mediaset chiude il primo trimestre in utile, aiutata dai buoni risultati della controllata spagnola, e si mostra cautamente ottimista sulle prospettive della raccolta pubblicitaria in Italia.

Su Premium il management ha ribadito che la pay Tv non è in vendita e che nulla è in vista neanche in merito all'eventuale ingresso di un partner di minoranza.

Il gruppo tv ha registrato nel trimestre un utile di 0,7 milioni dalla perdita di 12,5 milioni di un anno prima, su ricavi netti in crescita dell'1% a 828,8 milioni (in calo in Italia a 608,5 milioni da 620,9 milioni).

Migliora l'Ebit consolidato a 45,9 da 29,6 milioni, anche se in Italia scende a 3,8 milioni da 7 milioni.

In forte contrazione l'indebitamento finanziario netto, sceso a 623,6 milioni da 861,3 milioni di fine 2014 grazie alla generazione di cassa caratteristica (free cash flow) pari a 161,1 milioni cui si somma l'incasso di 100 milioni derivante dalla cessione dell'11,1% di Mediaset Premium a Telefonica perfezionata nel mese di gennaio.

"Siamo fiduciosi che il mercato si possa riprendere, soprattutto nella seconda parte dell'anno", ha detto il direttore generale di Publitalia Luigi Colombo confermando la stima annuale di consensus di +2/4% della raccolta in Italia. Per il secondo trimestre Mediaset punta a ricavi pubblicitari in linea con l'anno prima dopo il -1,6% registrato nei primi tre mesi dell'anno.

Confermata la base costi stabile sul 2014 (esclusi i diritti sul calcio) anche se, andasse peggio del previsto il mercato pubblicitario, "c'è spazio per risparmi tattici", ha precisato il Cfo Marco Giordani.

Premium ha chiuso il trimestre con ricavi in calo a 136,5 milioni da 142,8. "I ricavi cresceranno insieme agli abbonati a partire da luglio", ha detto il Cfo ricordando che da giugno partirà l'offerta, "radicalmente nuova", della pay Tv che comprenderà l'esclusiva per la Champions League e che sarà focalizzata sulla molteplicità degli accessi.

In questo ambito un accordo con Telecom è possibile, anche se nulla è stato finalizzato; ma non si tratterà di partnership azionarie, ha ribadito Giordani.

"Premium non è in vendita, non cerchiamo compratori", è tornato a dire agli analisti il manager. "Siamo aperti a partner se porteranno valore, ma non ci saranno certamente annunci nelle prossime settimane, siamo sicuri che anche da soli possiamo andare avanti e guadagnare clienti".

Vivendi potrebbe essere un interlocutore in futuro, ma "certamente nulla accadrà a breve", e con Sky non si sta lavorando ad alcun progetto di consolidamento, ha concluso Giordani confermando la linea espressa dall'AD Pier Silvio Berlusconi nell'assemblea di aprile.

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