DiaSorin, pronti ad M&A ma senza obbligo, target cari - AD

martedì 12 maggio 2015 17:37
 

MILANO, 12 maggio (Reuters) - DiaSorin è pronta ad effettuare acquisizioni, ma non è obbligata a farne, nonostante la cassa a disposizione.

E' quanto ha detto l'AD Carlo Rosa nel corso della presentazione del piano strategico triennale.

"Abbiamo chiuso il primo trimestre con in cassa 220 milioni, siamo quasi una banca...", ha ironizzato Rosa. "L'attività di M&A è un focus strategico, certo, ma siamo cauti perché i target sono cari".

Rosa ha indicato i quattro fattori che guidano le valutazioni di M&A: "Espansione in nuovi mercati, acquisizione di marker protetti da brevetti, espansione geografica, ragioni tecnologiche".

A margine della presentazione, Rosa ha aggiunto: "Abbiamo la possibilità di comprare. Il punto è che abbiamo tutte le tecnologie in casa per fare bene. Non abbiamo pressioni particolari. In un settore in cui sul mercato si compra a 20-25 volte gli utili bisogna fare attenzione a cosa fare della cassa degli azionisti".

Per quanto riguarda il segmento di business in cui crescere per acquisizioni, l'AD, rispondendo alla domanda di un analista, ha sottolineato che nel molecolare i target potenziali sono molto cari: "Sarei molto sorpreso se nei prossimi anni trovassimo un target sensato per noi".

A livello geografico, il focus di DiaSorin, dal punto di vista dell'attività di M&A, è puntato sugli Usa. "Rappresentano il 40% del mercato mondiale", ha spiegato l'AD a margine. "L'Obama Care ha portato tredici milioni di pazienti in più. Ed è un sistema abbastanza prevedibile".

In precedenza era stato il presidente del gruppo di Saluggia (Vercelli), Gustavo Denegri, ad affrontare l'argomento M&A. "Stiamo cercando acquisizioni sinergiche", aveva detto. "Insomma, per noi uno più uno deve fare tre".

Tornando all'utilizzo della cassa, a chi gli chiedeva quale sarà la politica di dividendi, Rosa ha sottolineato che "il piano (che prevede un free cash flow cumulato di 280-300 milioni) non fa alcuna assunzione sui dividendi perché ogni anno il Cda decide quale politica adottare. Posso dire che storicamente il payout è salito, sino ad arrivare al 40% degli utili".

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