PUNTO 2-Intesa SP, netto trim1 oltre 1 mld, conferma cedola cash 2015 a 2 mld

lunedì 11 maggio 2015 16:51
 

(Aggiorna titolo, aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 11 maggio (Reuters) - Intesa Sanpaolo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 1,064 miliardi di euro, raddoppiato rispetto a un anno prima, grazie soprattutto al balzo del risultato dell'attività di negoziazione, e conferma la promessa, contenuta nel piano d'impresa, di distribuire 2 miliardi di dividendi cash nel 2015.

Si tratta del risultato netto più elevato dal primo trimestre 2009, spiega una nota. Le attese raccolte da Reuters indicavano un utile netto di 658 milioni.

Il titolo, volatile subito dopo i conti, ha accelerato nel pomeriggio sull'ottimismo per la ripresa del margine di interesse dichiarato dal Ceo Carlo Messina in conference call e alle 16,40 sale dell'1,97% contro uno stoxx europeo di settore a +0,56%.

Un trader in mattinata individuava come "unico punto di debolezza" il margine di interesse, sotto il consensus. "Il resto è nettamente migliore delle attese. Bene le commissioni sui livelli record del trimestre scorso e il trading", ha aggiunto.

Il CET1, sia calcolato secondo i criteri transitori sia secondo quelli a regime, si attesta al 13,2%. Il dato transitorio tiene conto del netto trimestrale, dedotti i dividendi maturati. Il dato a regime considera una serie di altri parametri tra cui il computo degli investimenti assicurativi come attivi ponderati per il rischio.

I proventi operativi netti sono cresciuti del 15,7% su base annua. Si è registrato un calo del 6% degli interessi netti, che però "hanno raggiunto il punto minimo", secondo Messina. C'è stata una sostanziale stabilità, rispetto al quarto trimestre, delle commissioni cresciute del 14,7% su base annua a 1,8 miliardi, mentre il risultato dell'attività di negoziazione è balzato a 602 milioni da 151 milioni di un anno prima grazie all'incremento dell'attività di trading e tesoreria che sale a 358 milioni da 37 milioni.

Le rettifiche su crediti sono state le più basse dal terzo trimestre 2011 attestandosi a 755 milioni (1,077 miliardi un anno prima), mentre i flussi di crediti deteriorati sono stati i più bassi dal primo trimestre 2011 con un calo del 21%.

Messina ha dichiarato che prevede un calo dei non performing loans nel 2015 e non intende cedere pacchetti di crediti problematici ai prezzi attuali, confidando nella ripresa del mercato immobiliare entro fine anno.   Continua...