4 maggio 2015 / 15:48 / tra 2 anni

Luxottica, ebit trim1 supera attese, ricavi salgono 20%

MILANO, 4 maggio (Reuters) - Luxottica archivia il primo trimestre con ricavi in linea con le attese degli analisti, in crescita del 20% aiutati anche da un effetto cambi favorevole, e utile operativo più forte delle aspettative grazie tra l‘altro alle efficienze sui costi.

Il gruppo di occhiali estende l‘ottimismo anche ai mesi successivi, riconoscendo le premesse per un anno di forte incremento delle vendite e della redditività in linea con la guidance.

“Da quello che vediamo del mese di aprile e da come ci stiamo preparando, la nostra fiducia si proietta anche sui risultati del secondo trimestre”, ha commentato in un‘intervista telefonica a Reuters il co-AD Massimo Vian. “Prevediamo una chiusura del primo semestre solidamente in linea con le guidance di budget”, ha aggiunto, sottolineando la soddisfazione per i primi numeri prodotti sotto la gestione congiunta con il co-AD Adil Mehboob-Khan.

“E’ il primo trimestre in cui il modello organizzativo ha finito il test, le complementarietà dell‘esperienza mia su prodotto e operations e di Adil sul mondo mercati e brand ha prodotto i primi risultati, che commentiamo con il sorriso”.

Fiducia anche sul raggiungimento del budget “aggressivo” indicato per l‘intero anno. Luxottica ha ribadito anche per il 2015 la cosiddetta ‘rule of thumb’, che prevede un incremento ‘mid to high single digit’ del fatturato a cambi costanti e una crescita doppia dell‘utile.

L‘utile netto nel periodo gennaio-marzo raggiunge i 210,4 milioni (+33,7%).

Il risultato operativo batte le attese (348 milioni secondo le stime Thomson Reuters) salendo del 32,6% a 358,3 milioni, con un‘espansione del margine di 120 punti base fino a raggiungere il 15,9%.

I ricavi del gruppo di occhiali, realizzati per oltre la metà in Nord America, si attestano a 2,2 miliardi di euro, in crescita del 19,9% grazie anche alla forza del dollaro (+5,3% a cambi costanti).

Il fatturato cresce del 16,8% nella divisione Wholesale, che beneficia tra l‘altro del lancio della prima collezione Michael Kors, e del 22,4% nel Retail.

A livello geografico il Nord America registra un fatturato adjusted in aumento del 29% a cambi correnti, l‘Europa vede un‘accelerazione delle vendite (+8,5%), la crescita in Asia-Pacifico (+19%) è trainata da Cina, India e Sudest Asiatico con +30%. Unica nota debole in Australia la flessione di Opsm (retail ottico), comunque più che compensata dalla crescita di Sunglass Hut.

La debolezza dell‘euro ha creato un aggravio di costi per la produzione in Cina (oltre 40% del totale) e negli Usa (10%). Vian ha sottolineato tuttavia come a livello produttivo nel primo trimestre il gruppo abbia avuto un risparmio dei costi industriali e logistici a cambi costanti di circa il 3%, “di cui oltre la metà reinvestito in progetti di innovazione e in materiali preziosi per i nostri prodotti”.

Per quanto riguarda Oakley, il processo di integrazione dei sistemi produttivi e dei canali commerciali porterà a sinergie quantificabili in 100 milioni a regime.

(Sabina Suzzi, Valentina Za)

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